Actv: tagli per 4 milioni, sarà battaglia al Tar

di Enrico Tantucci
VENEZIA. Actv, la Regione conferma i tagli anche per il 2013 al trasporto pubblico veneziano e il Comune affila allora le armi per presentare un nuovo ricorso al Tar contro il provvedimento di ripartizione giudicato - come quello dello scorso anno - illegittimo.
«Ora la proposta di riparto - conferma l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, presente ieri alla Conferenza di servizi che ha confermato i tagli proposti dall’assessore regionale Renato Chisso - dovrà passare in Commissione Trasporti prima di tornare in Giunta per il via libera definitivo. Speriamo ci siano ancora margini per migliorare la situazione, ma se così non sarà, daremo battaglia di fronte ai giudici amministrativi».
E proprio Bergamo ieri ha presentato e fatto mettere a verbale in Conferenza dei Servizi l’espressione del dissenso del Comune di Venezia sul riparto, con motivazioni analitiche e proposte alternative. Con la ripartizione attuale nel 2013 l’Actv vedrebbe scendere di circa 4 milioni di euro - da poco meno di 94 a poco meno di 90 - i fondi regionali per il trasporto pubblico, che solo tre anni fa erano il 40,5 per cento di tutti i contributi per il Veneto e che ora sono scesi al 35 per cento circa.
Mentre resta sostanzialmente invariato il contributo per il trasporto su gomma (era e resta intorno ai 25 milioni di euro), quello per la navigazione scende dagli oltre 45 milioni di euro dello scorso anno ai meno di 41 previsti per il 2013, quando fino al 2010 i trasferimenti regionali erano di oltre 57 milioni di euro.
Un quadro che rende ancora più difficile l’impegno annunciato da Bergamo e dall’amministratore delegato di Actv Giovanni Seno di riportare in tre anni in pareggio il bilancio dell’azienda che ha chiuso il 2012 in rosso di circa 17 milioni di euro, riportando in azienda tutte le lavorazioni e i servizi ora dati in appalto - con un forte aumento di produttività - e rivedendo anche il sistema delle retribuzioni, pur senza toccare gli stipendi-base della stragrande maggioranza dei dipendenti e senza procedere a riduzioni di organico. E si apre, su questi punti, una delicata trattativa con i sindacati. Per le proposte alternative, il Comune chiede alla Regione che il 2013, gli attuali 67 milioni di euro circa previsti per navigazione, automobilistico e tram vengano almeno portati a circa 77 milioni di euro, con circa 10 milioni di euro in più, anche se la via maestra sarebbe quella individuata dalla legge regionale che prevede d’intesa con la Provincia e i Comuni di individuare insieme i singoli servizi minimi del trasporto locale del bacino di trasporto e finanziarli di conseguenza.
Tornando intanto al come l’Actv intende organizzarsi per tornare comunque al pareggio di bilancio nonostante i tagli regionali, c’è da dire che nel programma dell’anno in corso c’è comunque l’obiettivo di tagliare del 4,6 per cento i costi del personale rispetto allo scorso anno recuperando circa 12 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni dovrebbero arrivare dalla riduzione dei costi del personale che riguarderebbe però soprattutto la fasce di retribuzione più alte. Ma uno sforzo importante è atteso anche sul fronte delle entrate, dopo che lo scorso anno l’azienda ha incassato circa 8 milioni di euro in meno dai biglietti turistici, contando anche su un recupero dell’evasione, cresciuta in modo significativo - specie per gli autobus - negli ultimi due anni.
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