Sfida eterna tra buranelli con l’invasione di “foresti”
Premi per tutti all’arrivo e opinioni in libertà lungo il percorso. Sergio Tagliapietra “Ciaci”, 78 anni, vincitore di 14 Regate Storiche, ha premiato tutti i partecipanti alla Vogalonga, assieme alle autorità, al comitato della Vogalonga, Flavio Zampieri, governatore triveneto del Panathlon e lady Frances Clarke, reppresentante dei comitati privati per la salvaguardia di Venezia. Con loro il padovano Rossano Galtarossa, uno dei pochi azzurri a conquistare il podio in quattro diverse edizioni dei Giochi Olimpici. Un “parterrre de roi” per insignire gli “Amici del Fiume di Torino” ai quali “Ciaci” ha consegnato le bandiere della Vogalonga che i sei vogatori piemontesi porteranno lungo il Po. Un premio più che meritato visto che gli “Amici del Fiume di Torino” sono arrivati a Venezia in canoa dopo aver percorso 600 chilometri in due settimane. Applausi e premi per una trentina di canottieri paralimpici, che hanno partecipato alla regata con un dragon boat messo a disposizione dalla Canottieri Mestre. E ancora la celebrazione dell’associazione ciclistica del “Pedale Veneziano”, che ha festeggiato i suoi 100 anni di vita a bordo di un pupparino, condotto dai campioni Bepi “Bufalo” Schiavon e Candido “Arsenico” Vignotto. E, proprio parlando dei campioni, come ha sottolineato Gino Penzo, 73 anni dei Tre Archi, c’è anche chi affronta la manifestazione per fare il cosiddetto tempone.
«È inutile negarlo», spiega Gino Penzo, che ha partecipato a oltre venti edizioni della Vogalonga, «fra i vogatori di Burano e Sant’Erasmo c’è un’atavica rivalità per arrivare prima degli altri alla Salute. Alla Vogalonga bisogna essere molto allenati: per parteciparvi occorre uscire in laguna almeno tre volte alla settimana».
A contribuire allo spettacolo ci hanno pensato i dragon boat, le imbarcazioni con voga all’inglese e perfino i pantun indonesiani. Non bisogna dimenticare, però, che il più suggestivo spettacolo di colori, oltre alla disdotona e alla quatordesona, lo ha fornito la caorlina a sei remi di Cavallino, già premiata nel 2009 come migliore barca dal Casinò, che ha sparato due volte petali e coriandoli all’arrivo sul rio di Cannaregio. L’equipaggio, capitanato da Liviano Enzo, che portava in testa un vaso di fiori, era composta da idraulici ed elettricisti di Cavallino. (d.v.)
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