Crollano le prenotazioni albergatori preoccupati

JESOLO. Prenotazioni in caduta libera, albergatori preoccupati per la stagione. I dati raccolti nella riunione di categoria della costa veneziana, secondo una stima prudenziale, attestano un calo del 15% sull’anno scorso in tema di prenotazioni alberghiere complessive.
Se quelle provenienti dai turisti italiani sono, fino a questo momento, tendenti allo zero, dati in linea con la situazione che si registra anche nel resto d’Italia, gli stranieri destano davvero molte preoccupazioni anche perché non si riesce a prevedere se avranno ancora l'Italia tra le mete prescelte per la loro vacanza.
Ieri è stato dunque lanciato l’appello ai sindaci da Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, che chiede di riconsiderare la tassa di soggiorno in questo ‘annus horribilis’ del turismo italiano. Il presidente aveva più volte criticato la decisione di introdurre la tassa sulla costa veneziana che avrebbe così pagato una decisione contrastata da tutti gli operatori del turismo veneto. «Un dato purtroppo ampiamente previsto, dove l’assenza degli italiani si fa sentire», commenta Michielli, «dobbiamo considerare che non esiste azienda al mondo che possa riposizionare sul mercato il 50% della propria clientela, che è la componente italiana che sta venendo a mancare, in due anni. Un plauso va ai colleghi delle spiagge che stanno lavorando sul fronte della promozione e della fidelizzazione dei propri clienti, ma i miracoli purtroppo non li fa nessuno. L’altro dato assolutamente preoccupante è che le strutture partiranno con almeno 2-3 unità di lavoratori in meno ciascuna, in attesa di vedere gli sviluppi della stagione. Quindi, dati i circa mille alberghi della costa, si possono considerare fra le 2 e le 3 mila le unità lavorative che non troveranno occupazione almeno a maggio e giugno, con le conseguenze che si possono immaginare».
Il calo delle assunzioni sarebbe dunque la diretta conseguenza di quello delle presenze turistiche. Lo aveva denunciato nel corso dell'inverno anche la Cgil metropolitana con il segretario Roberto Montagner in una limpida analisi della situazione economica nel Veneto Orientale alla vigilia della stagione. Dati in parte confermati anche dalle associazioni degli albergatori e dei commercianti che al momento hanno confermato le assunzioni dello scorso anno, mantenendo il personale ai minimi, in attesa di vedere come partirà la stagione 2013.
Giovanni Cagnassi
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