Ticket non pagati al Pronto soccorso: l’Asl 12 va all’attacco

Inviate duemila lettere di sollecito ad altrettanti cittadini trattati nelle strutture sanitarie come “codici bianchi”. Dovranno pagare 25 euro ciascuno
BOSCHIERI MESTRE: IL NUOVO PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE DELL'ANGELO. 14/06/08 LIGHT IMAGE
BOSCHIERI MESTRE: IL NUOVO PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE DELL'ANGELO. 14/06/08 LIGHT IMAGE

MESTRE. L’Asl 12 ha avviato l’operazione di recupero di ticket non pagati da pazienti trattati come codici bianchi al Pronto soccorso di Mestre e Venezia. Sono in viaggio duemila lettere indirizzate ad altrettanti cittadini (1 terzo veneziani e 2 terzi residenti della terraferma), con l’invito a versare quanto dovuto all’Asl 12 e l’indicazione delle diverse modalità di pagamento: bollettino dell’ufficio postale (pagabile anche via web), bonifico o versamento in contanti presso Cassa di risparmio di Venezia. Si è partiti dalle prestazioni più semplici (ad esempio una visita, costo 25 euro) richieste da persone che hanno lasciato l’ospedale senza saldare il conto.

Nella lettera sono indicati anche i numeri telefonici degli uffici cui rivolgersi per informazioni. Il tempo per mettersi in regola è di 30 giorni. In caso di mancato pagamento l’Asl invierà un sollecito e infine trasferirà la pratica ad Equitalia.

La seconda fase dell’operazione recupero ticket riguarderà prestazioni più articolate (e dunque con un ticket più oneroso) perché il paziente è stato sottoposto a più visite specialistiche, accertamenti diagnostici e/o di laboratorio.

Le prestazioni fruite per accesso ai servizi di Pronto Soccorso, spiega il sito dell’Asl, sono soggette al pagamento della quota fissa di 25 euro a eccezione dei casi di prime cure che si concludono con il ricovero o con un periodo di osservazione in astanteria; infortunio sul lavoro; prestazioni indifferibili a giudizio del medico. I cosidetti codici bianchi sono le cure prestate per situazioni non gravi e sono all’ultimo posto delle gravità gestite dagli operatori del “triage”.

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