Il saluto della Vespucci in onore di Napolitano
VENEZIA. È la magnifica e storica nave scuola Amerigo Vespucci, già attraccata davanti a Piazzetta San Marco - con l’unità anfibia San Marco, in onore alla città di Venezia - il simbolo della Festa Nazionale della Marina, giunta al 151° appuntamento, che si celebrerà domani a Venezia, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oltre che a quello del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e dei Capi di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate e della Marina Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli,e di altre autorità militari e civili, tra cui è annunciato anche il presidente della Camera Gianfranco Fini.
Napolitano sarà già oggi in laguna, alloggerà all’hotel Danieli, ma non prenderà probabilmente parte questa sera alla Fenice - come sembrava possibile - al Concerto di beneficienza della Banda Musicale con raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, che aprirà idealmente le celebrazioni della Marina.
Sarà la Vespucci a rendere gli onori al Presidente Napolitano con il tradizionale “Saluto alla voce”, in occasione domani del momento più importante delle celebrazioni - riprese dalle 11 in diretta da Raiuno - , che saranno ridotte, proprio in sintonia con il momento economico difficile per il Paese e con il recente terribile terremoto che ha colpito l’Emilia.
Le diverse iniziative in programma a Venezia per la Festa della Marina Militare sono state presentate ieri alla Scuola navale militare Francesco Morosini di Venezia, che festeggerà nell’occasione i suoi 50 anni di attività.
«È una festa per i marinai e una festa per la Nazione - ha sottolineato Maurizio Ertreo, comandante dell’Istituto studi militari marittimi e direttore delle cerimonie. - Con questa manifestazione la Marina militare vuole dare un messaggio articolato, trovando sinergie e ringraziando, in occasione della ricorrenza dell’impresa di Premuda del 10 giugno 1918, le persone che servono la Nazione con umiltà e le loro famiglie che danno loro supporto».
Ertreo ha poi ricordato il «legame indissolubile» che lega la Marina a Venezia.
«La marineria italiana - ha spiegato - affonda le sue radici nella marineria della Serenissima. Con orgoglio, vogliamo dire che questo modo di pensare è nato qui a Venezia e noi marinai ne siamo custodi e diretti discendenti: è per questi motivi che la Marina, che tiene molto a Venezia, ha voluto questa sede per la sua festa». Un impegno che ha implicitamente ribadito la volontà della Marina di rimanere saldamente ancorata nell’area sud dell’Arsenale, al di là dei progetti di riqualificazione e recupero in corso.
Domani, dalle 11 alle 12, in Piazza San Marco, il momento della celebrazione aperta con la resa degli onori al Presidente della Repubblica.
Poi, seguiranno le decorazioni delle bandiere della Marina Militare (ordine militare d’Italia classe cavaliere) e del Morosini (medaglia d’argento al merito di Marina), oltre alla consegna della medaglia d’argento al merito anche all’ufficiale Gianluigi Reversi, già guida del contingente italiano ad Haiti a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. Prima della conclusione, è previsto il giuramento solenne degli allievi del Morosini.
La Vespucci sarà visitabile dalla cittadinanza veneziana - ormeggiata in Riva San Biagio, lasciando l’area del Molo diSan Marco al termine della Festa - da domani pomeriggio e poi ancora sabato, domenica e lunedì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








