Marghera, il condominio si blinda contro gli sbandati

MARGHERA. I condomini piazzano un cancello a proprie spese per impedire il passaggio di sbandati a tutte le ore del giorno e, soprattutto, della notte. Accade in via Fratelli Bandiera a Marghera, proprio accanto allo stabile in Via della Pila sgombrato nei giorni scorsi dalla polizia.
La struttura è abbandonata da una decina d’anni ed è divenuta dimora di sbandati, senza tetto e prostitute. Il blitz viene visto con favore
da quanti si battono per denunciare queste situazioni di abbandono. Ma molti, fra i residenti, temono che sia solo un intervento momentaneo e che, passato qualche giorno, la situazione torni come prima se non peggio.
Poco dopo lo sgombero effettuato dagli agenti del reparto Prevenzione crimine di Padova, sulla pagina Facebook della “Nuova” hanno iniziato ad arrivare commenti e prese di posizione.
E se Claudio, autista Actv, abituato probabilmente a passare con il mezzo aziendale, in via Fratelli Bandiera, commenta: «Se vanno stanotte di nuovo ne trovano altri venti. Quell’ammasso di cemento sarebbe da buttare giù», le preoccupazioni maggiori arrivano da chi abita in zona e ancora non si sente sicuro.
«Abito», fa sapere Lele, «nel palazzo adiacente agli uffici vecchi dell’Inail, proprio accanto all’area già sgombrata. La nostra entrata è di fianco al cavalcavia, vicino a una stradina stretta e poco illuminata meta di tossici e spacciatori. A spese nostre abbiamo installato una ringhiera per chiudere la stradina, però notiamo che riescono a saltarla lo stesso. Abbiamo chiesto l’intervento del Comune, ma nessuna risposta. Capisco che probabilmente ci siano problemi più gravi, ma sarebbero opportuni più controlli della zona, non solo uno sgombero momentaneo, perché tanto i problemi restano. Io ho una figlia», conclude Lele, «e non mi fido per niente della situazione qua attorno».
A livello politico, intanto, arrivano altre richieste. «Ora», dice Gianmaria Bellan, capogruppo Udc a Marghera e tra i primi a chiedere un intervento, «si acceleri sulla riqualificazione del Versante Est per evitare altri fenomeni del genere».
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