Prima Airlines, dipendenti senza cassa integrazione
TESSERA
La «maledizione» che sembra affliggere tutte le compagne aeree locali che s’avventurano nello scalo aeroportuale veneziano, colpisce ancora. Dopo Volare, My Air, Alpi Eagles, anche Prima Airlines spa (ex Eagles Airlines) ha lasciato l’aeroporto Marco Polo e la sua nuovissima sede, inaugurata appena un anno e mezzo fa, nella palazzina nuova di zecca ai piedi del ponte strallato, in via dell’Azoto a Marghera.
Per i circa 60 dipendenti di Prima spa - in buona parte già cassintegrati di Alpi Eagles e MayAir o ex dipendenti delle altre compagnie cadute in disgrazia - dopo il danno di non vedersi pagati gli stipendi arretrati subiscono anche la beffa di non ricevare regolarmente nemmeno il misero assegno di cassa integrazione. Prima Aerotrasporti Italiani Spa è una società presieduta dall’imprenditore Antonino Giordano, proveniente dal mondo delle immobiliari e, attualmente, mentre Angelo Lo Bianco, già direttore dell’aeroporto Ridolfi di Forlì, è l’amministratore delegato (il terzo della serie). L’incontro tra i sindacati dei lavoratori e l’azienda, già programmato per la scorsa settimana, è saltato a causa della cancellazione dei collegamenti ferroviari ed aerei per il maltempo con Roma e per ora non ha una nuova data fissata. «Eagles Airline è nata nell’aprile del 2010 – spiegano i sindacati di categoria, Fit-Cisl e Filt-Cgil – e ad agosto dello stesso anno ha cominciato a far volare i propri Fokker 100, ma già a novembre 2011, quando è diventata Prima spa, la flotta è tutta a terra e lì è rimasta fino ad oggi, nonostante gli impegni di ripartenza dei voli per dicembre 2011 e poi per lo scorso gennaio». In sostanza, la compagnia aerea ha volato per poco più di un anno sulle rotte verso il Sud Europa e in Italia, ma ha anche accumulato debiti su debiti fino all’azzeramento del capitale sociale (5 milioni di euro). Per i sindacati «non c’è molto ottimismo su quello che sembra profilarsi come un ennesimo brutto finale di una vicenda che ha avuto un debole esordio ed una vita stentata». Le segreterie di Fit-Cisl e Filt-Cgil, insieme all’ Unione Piloti, hanno «sollecitato il ministro Fornero per favorire la tempestiva firma del Decreto indispensabile a garantire il sostegno al reddito dei lavoratori cassaintegrati di Prima spa, oggi più che mai indispensabile vista la grave situazione di reddito in cui versano i lavoratori in quanto la società sta facendo fronte, con notevole ritardo e difficoltà ad ogni incombenza, tra cui le scadenze di pagamento delle mensilità arretrate non ancora pagate».
Come non bastasse – aggiungono i sindacati – «i lavoratori non riescono a trovare un altro impiego vista la drammatica situazione delle compagnie aeree che hanno operato nel nostro territorio».
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