Mestre, cinque vittime negli ultimi due giorni

I Pronto soccorso tornano a riempirsi, centinaia di telefonate al Cup. I sindacati sollevano il problema trasporti per i lavoratori

MESTRE. I Pronto soccorso del Veneziano tornano a riempirsi, nonostante i ripetuti moniti dell’azienda sanitaria che ha ribadito più volte di recarsi all’ospedale solo per le urgenze. Ieri alle 18 a Mirano c’erano 46 persone, ma anche a Mestre durante il giorno sono arrivati numerosi pazienti, come segnalato anche dalla Uil. Intanto, mentre Venezia si misura ogni giorno con la ripartenza, il coronavirus continua a colpire. Ieri sono morte altre quattro persone arrivando a un totale di 236 decessi dall’inizio dell’emergenza scattata lo scorso 21 febbraio.

Tra le vittime degli ultimi due giorni ci sono Bruno Cappellotto di 78 anni di Chioggia, Armida Conte di 94 anni di Mestre, Giovanni Battista Busolin di 87 anni di Mestre, Norma Solesin di 92 anni di Mestre e Maria Loreti di 85 anni di Marghera.

RIPARTENZA

La cittadinanza, come ha fatto sapere ieri la direzione sanitaria nell’incontro con i sindacati, sta rispondendo con pazienza alle nuove regole. Già ieri il Cup ha ricevuto centinaia di chiamate di prenotazione per i prelievi, mentre il primo giorno soltanto in 20 su 820 erano arrivati con la prenotazione stampata. L’azienda sanitaria continua comunque a monitorare la situazione in modo capillare, anche nelle case di riposo. A questo proposito sembra che la Fondazione Venezia prenderà la gestione della Residenza Marghera, una delle strutture per anziani più colpite nel territorio, attualmente in mano a Orpea Italia.

Ieri è stato comunicato inoltre che una parte dei lavoratori di Fondazione Venezia in cassa integrazione, prenderà servizio negli ospedali del territorio per i controlli negli accessi, almeno per due settimane. «La nostra preoccupazione sono le code che si creeranno quando ci sarà più caldo» ha detto Francesco Menegazzi della Uil.

TRASPORTI

I sindacati sono invece tutti d’accordo nel chiedere che ci sia un piano trasporto per i lavoratori degli ospedali, in particolare per quelli che dalla terraferma o dalle isole vanno all’Ospedale Civile, quindi necessariamente devono prendere i battelli. Per quanto riguarda invece i parcheggi sono confermati gratuito fino al 31 maggio. Per superare il problema è stato attivato un tavolo tra Comune e Actv che si spera porti a delle soluzioni concrete.

DATI

L’andamento comunque a oggi conferma un calo che ormai va avanti da metà aprile, seppure molto lentamente. Facendo riferimento al bollettino di Azienda Zero di ieri alle 17, il totale dei positivi dall’inizio della pandemia nel Veneziano è di 2.533 casi, ma attualmente sono 622 le persone contagiate (50 guariti e 18 positivi nella giornata di ieri), mentre i dimessi totali sono 403. Attualmente sono ricoverate 173 persone di cui 15 in Terapia Intensiva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia