Fanno esplodere il bancomat ma nessuno se ne accorge

Banda di professionisti ha usato una tecnica particolare alla Carige di piazza Milano Sabato notte i banditi sono riusciti a fuggire con 30 mila euro senza fare rumore



Forzato nel cuore della notte lo sportello bancomat della Carige di piazza Milano, i ladri hanno fatto irruzione nel vano interno della banca e divelto lo sportello. Il bottino è di circa 30 mila euro, anche se sono ancora in corso i conteggi da parte dei funzionari della banca.

Intorno alle 5 del mattino di domenica è stato messo a segno il colpo che però non ha causato quel fragore che ci si aspetterebbe in questi casi con le esplosioni innescate: una banda di professionisti, quattro forse cinque persone, ha divelto prima le porte di ingresso e poi lo sportello elettronico che è stato aperto. Potrebbero dunque aver forzato il primo ingresso e poi utilizzato il gas acetilene o forse un esplosivo ancora più potente che ha provocato un rumore però abbastanza sincopato a giudicare dalle reazioni dei residenti che pare non si fossero quasi accorti di nulla.

Sul posto, la vigilanza Axitea e i carabinieri della compagnia di San Donà per i primi accertamenti. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà sono intervenuti subito dopo la segnalazione di una guardia giurata che era in transito lungo via Danimarca 16 al lido di Jesolo. La guardia ha subito evidenziato il danneggiamento dello sportello automatico. I militari sono subito giunti sul posto e hanno accertato che i ladri avevano fanno esplodere il bancomat senza che, secondo le prime testimonianze, alcun residente nei dintorni avesse sentito il rumore provocato dallo scoppio.

Ecco perché i banditi potrebbero aver utilizzato un qualche esplosivo che non ha provocato tanto rumore come avviene solitamente in questi casi, altrimenti tutta piazza Milano si sarebbe svegliata di soprassalto nel cuore della notte. Gli autori del furto si sono poi allontanati con parte del bottino. Oltre al denaro sottratto si sono registrati soprattutto i danni strutturali all’ingresso della banca. I carabinieri hanno avviate le indagini dopo aver eseguito i rilievi con l’intervento dei colleghi specializzati della sezione rilievi tecnici del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia. Gli investigatori dell’Arma stanno in particolare acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della banca e dell’intera zona del lido con l’obiettivo di accertare con precisione il numero dei componenti la banda di malviventi e il modus operandi che è ancora oscuro. Non ci sono stati infatti testimoni in questa zona non particolarmente abitata del lido che abbiano fornito altri particolari, come ad esempio il mezzo da loro utilizzato per la fuga. Restano poi da chiarire altri aspetti della tecnica impiegata per far saltare lo sportello automatico senza causare come al solito un’esplosione che sveglia di colpo i residenti della zona. —



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