Un ufficio turistico in stazione per “dirigere” i turisti a Mestre

L’annuncio dell’assessore Paola Mar: ««Sarà pronto entro pochi mesi, a breve nuovi dépliant disponibili negli alberghi»
Fotoagenzia Candussi / Furlan / Via Ca' Marcello , Mestre / distretto Hotel ed Ostelli via Ca' Marcello
Fotoagenzia Candussi / Furlan / Via Ca' Marcello , Mestre / distretto Hotel ed Ostelli via Ca' Marcello



«Tra pochi giorni – assicura l’assessor Mar – saranno pronti dépliant e mappe dedicate alla terraferma, mentre per la prossima estate la città sarà dotta di un nuovo ufficio turistico probabilmente in stazione ferroviaria». I turisti che in questi giorni affollano Mestre, sono e saranno sempre di più in futuro uno dei più grandi volani della terraferma, ma adesso come adesso sono spaesati: si perdono, non sono informati su cosa riservino Mestre e la terraferma, tornano a casa senza aver visitato il Museo M9, gioiello della Città metropolitana.

Lo sa bene l’assessore al Turismo, Paola Mar, che in questo campo sta lavorando assiduamente. «Ho appena dato il via libera ai flyer con i punti di interesse – spiega – vale a dire il Museo di Mestre, Forte Marghera il Centro culturale Candiani, li settorializzeremo». In che modo? «Abbiamo inserito tutte le attività di interesse. Ad esempio lo sport, perché un turista può voler andare a correre, vogare, recarsi nei parchi cittadini. Oppure può essere interessato a conoscere la storia e fare un salto nei forti della città fortificata: Bazzera, Marghera, Favaro, o ancora può essere invogliato dalle sagre, che segnaleremo, vorrà sapere cosa fare la sera. Indicheremo che in ogni piazza del centro e delle Municipalità si può bere l’aperitivo, mangiare il “cicheto” così come dove si può andare a teatro. Segnaleremo gli eventi, le manifestazioni, tutte le maratonine e le corse piuttosto che il Festival della Politica e ci sarà una mappa».

«Insomma – aggiunge – cercheremo di dare un’ informativa completa. Penso ai mercati rionali, un turista può voler sapere dove sono, insomma una quadratura di tutto quello che offre la terraferma, un po’ come fatto con Venezia».

I flyer sono praticamente pronti – spiega l’assessore - a stretto giro saranno presentati. Un altro dei gap evidenziati è la mancanza di un ufficio turistico tout court, che indirizzi chi arrivi in città. «All’interno del Patto per Venezia c’è la previsione di realizzare un ufficio di informazione e accoglienza turistica, già finanziato. Oggi il bisogno c’è, perché dobbiamo implementare l’offerta del territorio» precisa Mar. Che aggiunge: «Oggi ne esiste uno a piazzale Cialdini e all’Aeroporto, ne manca uno in una posizione strategica, che potrebbe essere la stazione di Mestre. Là c’è tutta la fascia degli alberghi, quindi quella a mio avviso è una zona strategica, in testa a Ca’ Marcello».

Tempi? «Stiamo lavorando, speriamo di poterlo aprire per la prossima estate». Anche perché lo Iat è una cosa un po’ diversa da quello che servirebbe oggi alla città.

Concorde l’assessore, anche sul fatto che servano cartelli e segnaletica ad hoc, sia per indicare la zona degli alberghi, piuttosto che il cuore storico di Mestre ai tantissimi turisti che si trovano a girare per la città con improbabili mappe alla mano, magari fotocopie in bianco e nero prodotte dagli alberghi. Qualche giorno fa due ragazzi bulgari hanno chiesto aiuto ai residenti di via Manin per arrivare in via Forte Marghera all'Hotel Michelangelo. La volontà c’è tutta: «Stiamo lavorando anche in questo campo, ci sono delle norme precise, delle regole da seguire, arriveranno anche i cartelli e la segnaletica dedicata». —



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