Va a casa dell'amico. Pregiudicato ammazzato a colpi di pistola

VENEZIA. Omicidio nella notte di martedì in Calle delle Chiovere, tra i Tolentini e i Frari. Un pregiudicato della Giudecca, Ivano Gritti, 47 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola sparato attraverso il portone davanti all'abitazione del presunto assassino, Ciro Esposito, 50 anni, fermato dai carabinieri con la pistola ancora in mano e portato in caserma per essere interrogato. Qui davanti al magistrato ha ammesso di essere l'autore del delitto. Il cadavere di Gritti è stato trovato in giardino.
Ciro Esposito, giunto a Venezia da Napoli, viveva di espedienti e aveva occupato abusivamente l'alloggio pubblico tra campo San Rocco e i Tolentini (zona tra i Frari e piazzale Roma) dov'è avvenuto l'omicidio.
Ivano Gritti aveva bussato alla porta di Esposito per farsi aprire ma quest'ultimo, per tutta risposta, ha esploso due colpi di pistola, con un'arma con matricola abrasa, uno dei quali ha raggiunto la vittima in un occhio. Gritti abitava in una casa ereditata dalla madre e da tempo aveva stretto rapporti con il suo assassino.
Le indagini sono condotte dai carabinieri e dal pm Ciccarese. Esposito è stato dichiarato in arresto e portato in carcere a Santa Maria Maggiore. Gli investigatori stanno valutando il coinvolgimento dei due, vittima e presunto omicida, nei recenti colpi contro negozi e supermercati in centro storico.
La personalità dei due uomini viene raccontata dai vicini con un misto di rabbia per le tante segnalazioni fatte alle autorità e di pena per la madre di Ivano Gritti, definito una "persona violenta", che aveva picchiato la madre di cui poi aveva occupato la casa in zona.
In molti spiegano di aver avvisato l'Agenzia territoriale per l'edilizia residenziale per l'occupazione abusiva dell'appartamento: la presenza di Esposito e Gritti aveva infatti causato parecchi problemi e molti vicini avevano segnalato l'andirivieni di "personaggi equivoci".
Una testimone racconta del peggioramento del clima in zona dopo una serie di occupazioni di alloggi che hanno portato a insediarsi personaggi che gestivano "strani traffici".
I carabinieri sono convinti che il delitto di collegato alle ultime tre rapine ai supermercati avvenute in centro storico a Venezia. In tutte la descrizione degli autori collima, per due persone, con quelle di Gritti ed Esposito. In particolare il forte accento napoletano di Esposito sarebbe stato sentito anche dalla cassiera del supermercato Coop rapinato domenica sera in campiello dei Meloni, a Sant'Aponal.
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