Blind trust per Brugnaro

Umana, gestione fiduciaria americana. «Basta voci sui conflitti d’interesse»
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 14.12.2017.- Inaugurazione Museo Veritas. S. Croce 489. Pres. Vladimiro Agostini, Luigi Brugnaro.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 14.12.2017.- Inaugurazione Museo Veritas. S. Croce 489. Pres. Vladimiro Agostini, Luigi Brugnaro.
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro si “separa” davvero dalle sue aziende per mettere così un freno alle continue polemiche sui possibili conflitti di interesse tra il suo ruolo di imprenditore e quello di amministratore pubblico. Ha infatti annunciato ieri a Ca’ Farsetti la costituzione effettiva di un
blind trust
, ossia di un affidamento fiduciario “cieco” - senza sue possibili intromissioni - del suo gruppo Umana, con il corollario di 23 società, a un amministratore indipendente. Il
trustee
sarà l’avvocato newyorkese Ivans Sacks, parner e chairman dello Studio legale Whiters, che ha svolto analogo incarico ad esempio per l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Ad affiancarlo sarà un Comitato dei guardiani, con tre persone di fiducia dello stesso Brugnaro, che valuteranno la congruità delle scelte dell’amministratore. Il 100% delle azioni del Gruppo Umana confluiranno in una nuova holding, chiamata LB (le iniziali di Luigi Brugnaro) che controllerà tutte le sue società fino a quando il sindaco - che ha intenzioni di ricandidarsi - continuerà il suo impegno a Ca’ Farsetti. Ma l’intenzione di Brugnaro sarebbe comunque quella di tenere in vita anche dopo il nuovo “trust”, anche se nuovamente sotto il suo controllo.


«Con questa soluzione, la prima in Italia», ha precisato, «rispondiamo alla richiesta avanzata qualche mese dopo la mia elezione dal Movimento Cinque Stelle e da Felice Casson, ma confermo che i conflitti d’interesse ventilati non ci sono e non ci sono mai stati. Ringrazio, anzi, il Movimento Cinque Stelle, perché «studiando per oltre un anno la situazione, insieme al primo studio mondiale nel settore, oltre a introdurre un ulteriore elemento di trasparenza, ho scoperto come ristrutturare e riorganizzare il mio gruppo di aziende, raccogliendo tutte le azioni di tutte le mie società nella LB Holding Spa, che sarà gestita da tre amministratori di mia fiducia e la cui proprietà è stata ceduta ieri al Brugnaro blind trust di diritto newyorkese, che sarà gestito dall’avvocato Ivan Sacks come trustee».


Del trust Brugnaro vedrà solo la parte fiscale, dichiarando nel proprio 740 gli utili percepiti, «che dovranno essere sempre, come adesso, tra il 15 e il 20%, reinvestendo il resto nell’azienda». «Quando avrò concluso il mio mandato elettivo», ha precisato il primo cittadino, «il trust tornerà visibile e io forse tornerò a fare l’imprenditore, forse il semplice cittadino. Ma di sicuro non lo smonterò, perché lo ritengo molto utile, anche per evitare possibili liti nella successione tra i miei eredi. Del resto, io avevo già affidato ad altri le mie aziende, avendo fiducia nei miei collaboratori. E sono convinto che, adesso, le cose funzioneranno ancora meglio».


Il fatturato del Gruppo Umana è in continua crescita e dovrebbe toccare a fine anno i 600 milioni di euro, con circa 600 dipendenti e un utile di esercizio che nel 2016 è stato superiore ai 15 milioni di euro.


«Oltre a Umana, una delle società leader in Italia nel settore dei servizi per i dipendenti - si legge in una nota dello studio Whiters - i beni trasferiti al trust comprendono la squadra di basket maschile Reyer Venezia Mestre, che lo scorso anno ha vinto lo scudetto nel campionato nazionale italiano, nonché la prima squadra di basket femminile dello stesso team. Nel trust sono trasferiti anche alcuni altri investimenti a Venezia di proprietà del sindaco e significativi da un punto di vista culturale (forse la Scuola del Vetro Abate Zanetti, ndr). Prima dell’istituzione del trust, è stata completata, grazie anche all’assistenza dell’ufficio di Withers a Milano, una ristrutturazione a livello societario delle varie attività economiche del sindaco Luigi Brugnaro, al fine di rafforzarne e ottimizzarne il sistema di controllo e di gestione.


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