Mestre, corsa agli ostelli. A&O raddoppia

MESTRE. Sul sito internet della tedesca A&0, proprietaria dell’ostello che sta crescendo al posto dell’ex Vempa sul cavalcavia di Mestre, la data di apertura è già indicata: il AO Venedig Mestre aprirà entro il primo agosto 2017. Sul sito, sullo sfondo non ci sono vedute di Mestre ma uno scorcio di piazza San Marco. E ci sono i prezzi, decisamente bassi: 12 euro a notte per una stanza singola; 24 euro per una camera doppia. La sistemazione in dormitorio costa 12 euro a persona e i bambini che non pagano nulla.
La corsa alle aperture. Il 2017, insomma, a Mestre è l’anno della corsa all’apertura di nuovi ostelli, tutti a due passi dalla stazione di Mestre. Perché entro il primo agosto aprirà l’ostello della catena tedesca A&O progettato dallo studio Limesland e dall’architetto Sandro Bisà ma in dirittura d’arrivo è anche il cantiere del nuovo “Posh hotel” della catena Plaza, dietro il grande e storico albergo fronte stazione di Mestre, che avrà un target come ostello anche se con un costo, si dice, un pochino più alto. A progettarlo l’architetto mestrino Alessandro Papini. Entrambi i cantieri sono in stato avanzato.

Quattrocentoquaranta stanze. I cantieri sono il preludio all’apertura di due strutture per complessive 440 stanze (e forse più) nella zona della stazione. Quelle dell’ex Vempa 320, per quasi mille posti letto. Più di centoventi camere, invece, nel nuovo albergo pensato dalla proprietà dell’hotel Plaza.
Ex Vempa, primo passo. Nel nuovo ostello all’ex Vempa, impacchettato da mesi, si corre: si lavora agli allacciamenti e agli impianti tecnologici, poi si passerà alle finiture interne. La catena A&O, che in Europa conta sette milioni e mezzo di clienti, e si viene a sapere, ha già messo gli occhi su un’altra struttura nelle vicinanze di via Ca’ Marcello dove sta nascendo il suo primo ostello. Insomma, prossimamente potrebbero partire nuovi cantieri per l’apertura di un secondo ostello della catena berlinese. Mestre si conferma, quindi, attrattore di investimenti nel settore alberghiero per portare nuovi turisti a Venezia.
L’area strategica. L’area dove sorge l’ostello in costruzione è strategica. Siamo infatti in via Ca’ Marcello e nei terreni di fronte c’è l’ex deposito di ferro della Demont, acquistato dalla tedesca Mtk per investire 70 milioni per realizzare altri quattro alberghi, in totale 1.900 posti letto. I nuovi edifici ospiteranno la anglo-irlandese “Stay City”, specializzata nei “rent apartment”; il quattro stelle della catena tedesca “Leonardo Hotels”, che fa capo al gruppo turistico israeliano Fattal; un ostello della catena “Wombat’s”, gruppo City Hostels, e poi un grande albergo della Plateno, colosso alberghiero cinese da oltre 3.000 strutture alberghiere e 450.000 camere, in 300 località del mondo.
L’ostello di A&O. «Stiamo lavorando per aprire anche prima di agosto. Quello è il limite massimo». E i prossimi cantieri di fronte, portano il progettista dell’ostello, il veneziano Sandro Bisà, a fare una riflessione vestendo anche i panni, ci dice, del cittadino residente. «Servirebbe una visione d’insieme su tutti questi cantieri. Noi per esempio abbiamo previsto un lungo porticato coperto e pubblico ma servirebbe che l’amministrazione comunale si ponesse con attenzione il problema degli autobus che graviteranno nella zona e dei parcheggi, ma anche dei marciapiedi che mancano in tutta via Ca’ Marcello, che è degradata, e della necessità di allargare il marciapiede del cavalcavia di Mestre per consentire l’accesso dei pedoni all’area in sicurezza. Insomma, rendere l’area sicura, comoda e accessibile».
Il “Posh” via Piave. Nel nuovo complesso dietro l’hotel Plaza, per ora chiamato “Posh hotel” l’impressione è che si sia un po’ indietro rispetto al diretto concorrente a poche centinaia di metri, ma l’obiettivo resta quello di aprire entro quest’anno. Ultimata la costruzione, si passa ai servizi tecnologici. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i cantieri stanno per subire una accelerazione, visto che la concorrenza si è messa a correre.
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