«Municipalità, la maggioranza non risponde»
La maggioranza «fugge» al confronto sull’uso dell’aula consiliare di Ca’ Farsetti per le sedute del Consiglio di Municipalità, negato ormai da mesi. Lo denunciano il presidente dell’organismo Andrea Martini e la consigliera comunale del Pd Monica Sambo, dopo il Consiglio di giovedì. «A cinque mesi di distanza finalmente si sarebbe dovuto discutere della mozione relativa alla revoca del provvedimento di fine dicembre con il quale l’Amministrazione aveva “cacciato” la Municipalità di Venezia dalla sede di Ca’ Farsetti - si legge nel comunicato - la quale non ha più potuto riunire il proprio consiglio nella sala di Ca’ Loredan.
Tale scelta, evidentemente politica, era stata giustificata, si legge nella diffida inviata, dalla “estrema delicatezza sia degli arredi che degli impianti tecnologici della Sala del Consiglio Comunale di Venezia-Ca’ Loredan (…) per poterli preservare al meglio, si è valutato necessario limitarne l’uso”. Come se i consiglieri di Municipalità fossero pericolosi vandali che manomettono le apparecchiature del Consiglio. Per questo, anche in accordo con il capogruppo Crovato e il consigliere Scarpa, che avevano firmato la mozione, avevo presentato, il 21 dicembre scorso, insieme al gruppo Pd e Casson una mozione che chiedesse la revoca» del provvedimento. «Proprio alla luce di questo accordo - precisa il presidente Martini- non abbiamo più chiesto la sala. Se non verrà rispettato l'accordo, torneremo in trincea e con la mobilitazione della cittadinanza». La consigliera Sambo ricorda come giovedì la mozione dovesse essere discussa, ma è stato impedito in applicazione al regolamento comunale, il quale prevede che le mozioni dopo tre mesi dalla presentazione non possano essere discusse. La deroga per la discussione non è stata accordata.
«Avevo proposto di “sospendere”», spiega ancora Sambo, «la mozione per inviare la stessa al tavolo delle municipalità che doveva tenersi ieri, con l’impegno al riutilizzo della sala da parte della Municipalità per 10 volte l’anno. L’assessora non ha voluto impegnarsi in tal senso. Al momento del voto il consigliere Scarpa ha ritirato la sua firma e insieme alla maggioranza ha votato contro alla riassegnazione della sala alle Municipalità di Venezia».
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