"Art Night", la notte veneziana si accende con l'arte

VENEZIA. C'è chi ha approfittato dell'occasione per un tour tra i tanti eventi collaterali della Biennale d'arte contemporanea, chi invece ha sfruttato la possibilità per una sbirciatina tra gli stucchi di teatri e storiche sale da ballo e ancora chi si è accontentato di passare una serata diversa, godendosi le note dei complessi che hanno suonato dal vivo alla luce dei vecchi lampioni di ferro battuto, tra i campielli del centro storico veneziano: sabato 20, per il quinto anno consecutivo, Ca' Foscari ha trasformato ponti e palazzi della laguna in un grande palcoscenico attraverso la sua “Art Night”, aprendo le porte di musei, fondazioni culturali, edifici prestigiosi e sale monumentali nonostante il tempo incerto che ha caratterizzato la giornata.
La kermesse serale veneziana, d'altronde, è ormai parte integrante del calendario delle Notti dell'arte europee e con ben 87 sedi culturali locali coinvolte, per un totale di oltre cento appuntamenti previsti, è ormai attesissimo da turisti e cittadini e non poteva certo fermarsi a causa di qualche intempestivo rovescio. Il fischio d'inizio è stato quindi dato alle 18, proprio nel cortile dell'università, dove come da tradizione ha preso la parola il rettore Michele Bugliesi, cui sono stati affidati i saluti di rito: “Passeggiare fin oltre mezzanotte tra librerie illuminate e musei aperti fa capire quanto la cultura possa contribuire a ridisegnare la città, non stupisce quindi che sempre più persone partecipino a questo evento”.
Applauditissimo il concerto degli allievi del corso di composizione e musica contemporanea del Conservatorio "Benedetto Marcello" diretti dal professor Zavagna nel cortile di Ca' Foscari, pienone e code alla Peggy Guggenheim Collection che è stata chiusa in anticipo alle 21.30 su richiesta di Michelle Obama che la voleva visitare. Tanti anche agli atelier aperti dell'Accademia di Belle Arti. Pienone, infine, per i bar e ristoranti e per molti negozi e librerie che hanno tenuto aperto oltre il consueto.
Peccato solo per il disastro organizzativo provocato da Actv e Comune che non hanno previsto i disagi nell'ondata di ritorno dopo mezzanotte. I dirigenti si erano "dimenticati" delle decine di migliaia di persone che volevano tornare a casa.
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