E' il giornalista Nicola Pellicani l'anti-Casson

VENEZIA. Matteo Renzi ha deciso: sarà il giornalista Nicola Pellicani a sfidare il senatore Felice Casson alle primarie Pd per la scelta del candidato sindaco al Comune di Venezia. Di queste ore l'investitura del Pd nazionale e il boccino passa a quello locale.
Dopo settimane di voci e smentite - dopo l'investitura apparentemente solitaria da parte dell'ex sindaco Massimo Cacciari - è, infatti, arrivata l'indicazione della segreteria romana, anche se formalmente il via libera deve ora arrivare dal partito veneziano. Perché Pellicani si dice disposto a correre, ma solo a condizione di essere l'espressione unitaria del Pd, in alternativa a Casson. E, dunque, solo se non ci saranno altri sfidanti interni, come l'ex vicesindaco Sandro Simionato (che ha già annunciato la propria volontà di candidarsi) o l'ex assessore Andrea Ferrazzi.
Nel pomeriggio, la telefonata a Pellicani del vice segretario del pd nazionale Lorenzo Guerini, che gli ha detto di aver fatto verifiche con vari esponenti del partito, delle categorie e del territorio e che ci sono le condizioni per una sua candidatura unitaria, chiedendogli quindi di incontrare i vertici veneziani del partito per discuterne nel merito. Pellicani si è detto disponibile e lunedì si svolgerà il faccia a faccia con il partito, sinora diviso sulla sua candidatura, ma che potrebbe ricompattarsi.
Mestrino, 53 anni, capo servizio de La Nuova Venezia, figlio di Gianni Pellicani - deputato Pci e vicesindaco di Venezia nella giunta guidata da Mario Rigo - Nicola Pellicani è direttore della Fondazione di studi politici dedicata al padre che organnizza, tra l'altro, il Festival della Politica.
Cosa faranno gli altri aspiranti candidati? Guerini ha annunciato che non ci saranno altri sfidanti, ma la segreteria Pd veneziana è, al momento, ancora in riunione. Il renziano Jacopo Molina ha più volte detto che resterà in gioco, come pure il libraio indipendente Giovanni Pelizzato.
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