Fondazione Vac, una casa della cultura ispirata alla Russia

Spazio espositivo ispirato alla “Dom Kultury". Programma fino a febbraio. Yoga, laboratori di teatro e danza, proiezioni di film, un corso per curatori, ma non solo
VENEZIA. Una casa della cultura dei veneziani dove esplorare il movimento della danza, conoscere se stessi e relazionarsi con gli altri. Da oggi la Fondazione Vac delle Zattere apre le porte ai cittadini per una singolare proposta ricca di appuntamenti gratuiti.
 
Yoga, laboratori di teatro e danza, proiezioni di film, un corso per curatori, ma non solo. C’è anche una sala per sperimentare la convivenza. Le sale dello spazio espositivo sono ispirate infatti alla “Dom Kultury”, la casa della cultura sovietica, ovvero quei centri culturali nati nella Russia degli anni Venti dove i cittadini si riunivano per guardare filmati, esporre e partecipare a laboratori artistici. 
 
Ieri i curatori Katerina Chuchalina, Raimundas Malašauskas ed Evgeny Ukhmylin hanno spiegato il filo conduttore della mostra che vuole creare un incontro tra più spazi temporali, unendo opere che mai forse si sarebbero incrociate. In ogni sala, chi entra sentirà la melodia in tonalità diverse di Vladimir Rannev dell’opera “La leggenda dell’invisibile città di Kitez”, accompagnata dal racconto in più lingue del senso di comunità, ascoltabile puntando il cellulare sui codici QR.
 
Il suono sarà presente anche nell’opera di Maria Molokova, sofisticata invenzione che permette di ascoltare con le cuffie i suoni registrati sott’acqua appoggiando una specie di mouse sulla propria pelle. È proprio la melodia che sembra collegare il tempo, come si vede nella sala in cui convivono le opere dei dipinti realisti dei socialisti della città di Samara, incantati dall’avvento dell’industria, e quelle di pittori moderni europei. 
 
La casa della cultura veneziana sarà sempre più vissuta perché lo scopo è coinvolgere i cittadini a produrre cultura insieme, che sia partecipando ai concerti in programma o al curioso corso di squat per vedere in quali balli si sta accucciati. Ogni piano è allestito con lavori per riflettere, per conoscersi attraverso i laboratori e per tuffarsi nel passato o nel futuro con le opere esposte. 
 
Da lunedì inizia il laboratorio per adolescenti con Teodoro Bonci del Bene e lo yoga con Sveva Tomasella, martedì danza contemporanea con Marianna Andrigo, giovedì Ashtanga yoga con TomSella e ogni due venerdì il laboratorio curatoriale. Fino al 29 febbraio ogni weekend ci saranno proiezioni, musica e dibattiti. Programma su v-a-c.ru. 

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