Nonino porta in Italia Sam Ross, il papà del Paper Plane: tre eventi esclusivi tra Roma, Napoli e Venezia

Il celebre bartender internazionale racconterà la storia del cocktail nato nel 2007 per valorizzare Amaro Nonino Quintessentia®. In programma masterclass e serate speciali nei locali simbolo della mixology italiana

Il Paper Plane, uno dei cocktail più conosciuti della mixology contemporanea, arriva alle sue origini italiane attraverso un tour speciale con il suo ideatore, Sam Ross. Il bartender australiano, diventato uno dei protagonisti della scena newyorkese, sarà in Italia a novembre 2026 per tre appuntamenti esclusivi organizzati insieme alla famiglia Nonino.

Il programma prevede altrettante masterclass e guest shift a Roma, Napoli e Venezia, all'interno di alcuni dei locali più rappresentativi della cultura del cocktail italiana. Al centro degli incontri ci sarà la storia del Paper Plane, il drink nato nel 2007 proprio per far conoscere al pubblico americano Amaro Nonino Quintessentia® e diventato negli anni un Modern Classic apprezzato in tutto il mondo.

Il Paper Plane torna in Italia con il suo creatore

Il tour italiano di Sam Ross toccherà tre città e altrettanti indirizzi di riferimento per gli appassionati di cocktail. Ad accompagnarlo sarà la famiglia Nonino, con Cristina, Antonella, Elisabetta e Francesca, in un percorso pensato per incontrare la community italiana dei bartender e raccontare l'evoluzione di un drink che ha contribuito a cambiare la percezione internazionale degli amari.

Il primo appuntamento è fissato per il 9 novembre a Roma, al Jerry Thomas Speakeasy. Si proseguirà l'11 novembre a Napoli, a L'Antiquario, per concludere il tour il 13 novembre a Venezia, all'Arts Bar del The St. Regis Venice.

Ogni tappa sarà articolata in una masterclass pomeridiana riservata ai professionisti del settore bar, hospitality e beverage e in una serata con guest shift aperta al pubblico. Sarà l'occasione per ascoltare direttamente da Ross la storia della creazione del Paper Plane e del suo incontro con Amaro Nonino Quintessentia®.

La nascita del Paper Plane: un cocktail per far conoscere l'amaro italiano

La storia del Paper Plane comincia nel 2007 negli Stati Uniti, quando Sam Ross scopre Amaro Nonino Quintessentia® grazie a un cliente rimasto colpito dalla sua complessità aromatica e dalla sua personalità.

Il bartender intuisce le potenzialità del prodotto e cerca una ricetta capace di valorizzarne le caratteristiche, rendendolo accessibile anche a chi non conosce la tradizione italiana degli amari.

Da questa intuizione nasce il Paper Plane, costruito su quattro ingredienti in parti uguali: Amaro Nonino Quintessentia®, Bourbon, Aperol e succo fresco di limone.

«Volevo che la gente scoprisse l'Amaro Nonino. Era così ricco, profondo, muschiato, con un corpo che nessun altro amaro aveva. Dovevo trovare un modo per farlo assaggiare alle persone», racconta Sam Ross.

Una ricetta apparentemente semplice, ma studiata per ottenere un equilibrio preciso tra dolcezza, acidità e amarezza.

Quattro ingredienti e una ricetta diventata un classico

Il Paper Plane è considerato uno degli esempi più riusciti della filosofia degli equal-parts cocktail: quattro ingredienti, dosati nella stessa quantità, senza complicazioni superflue.

La preparazione originale prevede 2,5 centilitri per ciascun ingrediente: Amaro Nonino Quintessentia®, Bourbon, Aperol e succo fresco di limone. Tutto viene shakerato con ghiaccio e filtrato in una coppa.

Il risultato è un cocktail dal caratteristico colore rosa-aranciato, accompagnato da una delicata schiuma superficiale. Nella versione originale non è prevista alcuna decorazione: solo successivamente si è diffuso il piccolo aeroplanino di carta diventato il simbolo del drink.

Nel 2020 il Paper Plane è entrato nella lista IBA New Era Drinks, consolidando il proprio status internazionale e il percorso iniziato nei cocktail bar americani.

Un successo legato anche alla precisa identità della ricetta: Amaro Nonino Quintessentia® non è soltanto uno degli ingredienti, ma il prodotto attorno al quale il cocktail è stato concepito.

Come il Paper Plane ha cambiato la percezione degli amari

Il successo del Paper Plane ha avuto conseguenze che vanno oltre la diffusione di una nuova ricetta. Per anni, infatti, l'amaro italiano è stato associato soprattutto al consumo a fine pasto e alla tradizione del digestivo.

Il cocktail ideato da Ross ha contribuito a cambiare questa prospettiva, mostrando a una generazione di bartender americani che gli amari potevano diventare protagonisti della miscelazione contemporanea.

Amaro Nonino Quintessentia® ha così trovato spazio nei back bar dei locali internazionali, diventando un ingrediente riconoscibile anche al di fuori del tradizionale mercato italiano.

Il Paper Plane rappresenta inoltre un incontro tra due culture del bere: quella statunitense, rappresentata dal Bourbon, e quella italiana, espressa da Amaro Nonino Quintessentia® e Aperol. Quattro ingredienti che raccontano tradizioni differenti, riunite in una ricetta diventata internazionale.

La storia della famiglia Nonino dal 1933

Dietro Amaro Nonino Quintessentia® c'è una storia familiare che comincia nel 1933, quando Antonio Nonino crea l'Amaro Carnia, elaborando infusi a base di Grappa ed erbe della Carnia.

Negli anni Quaranta e Cinquanta Silvia Nonino interviene sulla ricetta, arricchendone le componenti botaniche e dando vita all'Amaro del Friuli.

Una nuova evoluzione arriva nel 1992, con la nascita di Amaro Nonino Quintessentia® dall'antica ricetta di famiglia. Cristina, Antonella ed Elisabetta contribuiscono a caratterizzarlo attraverso l'impiego di ÙE® Acquavite d'Uva, invecchiata per oltre 12 mesi in barriques e piccole botti.

È proprio questa componente a contribuire alla morbidezza e alla complessità aromatica del prodotto, caratterizzato da un equilibrio tra dolcezza, note agrumate ed erbacee e una componente amaricante elegante.

Caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto anche alla miscelazione contemporanea, grazie alla componente citrica e alla struttura aromatica.

Non solo digestivo: i diversi modi di bere Quintessentia®

La diffusione internazionale del Paper Plane ha ampliato le possibilità di consumo di Amaro Nonino Quintessentia®, senza cancellarne il legame con la tradizione.

Il prodotto può essere degustato liscio o con ghiaccio a fine pasto, servito fresco come aperitivo oppure utilizzato come ingrediente nella preparazione di cocktail.

Una versatilità che racconta l'evoluzione dell'amaro italiano: da prodotto legato prevalentemente al rito del digestivo a ingrediente capace di trovare spazio nei migliori cocktail bar internazionali.

È proprio questo percorso che Sam Ross racconterà durante gli appuntamenti italiani di novembre, incontrando i professionisti del settore e gli appassionati.

Chi è Sam Ross, il bartender che ha creato il Paper Plane

Nato in Australia e trasferitosi a New York, Sam Ross è considerato uno dei protagonisti della moderna craft cocktail culture.

Dopo le prime esperienze professionali a Melbourne, nel 2004 si trasferisce negli Stati Uniti ed entra nel gruppo di lavoro di Sasha Petraske al Milk & Honey, storico locale del Lower East Side che ha contribuito alla rinascita della cultura contemporanea del cocktail.

Ross è l'autore di due ricette diventate Modern Classic: il Penicillin e il Paper Plane.

Nel 2013, insieme al socio Michael McIlroy, prende in gestione lo spazio originale del Milk & Honey e apre Attaboy. Il locale entra più volte nella Top 10 della classifica The World's 50 Best Bars e nel 2022 conquista il primo posto nella classifica inaugurale North America's 50 Best Bars.

Il tour italiano rappresenta quindi un'occasione per incontrare uno dei nomi più influenti della miscelazione internazionale e conoscere da vicino la storia di una delle sue creazioni più celebri.

Le tre tappe di Nonino in Italia: date e appuntamenti

A Roma, il 9 novembre 2026, Sam Ross sarà al Jerry Thomas Speakeasy per una masterclass riservata ai professionisti del settore alle ore 15. La guest shift aperta al pubblico si svolgerà dalle 23 alle 2. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a speakeasybookingd@thejerrythomasproject.it.

L'11 novembre sarà la volta di Napoli, con l'appuntamento a L'Antiquario. Anche in questo caso la masterclass per gli operatori del settore inizierà alle ore 15, mentre la serata aperta al pubblico si svolgerà dalle 21.30 alle 00.30. Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito https://lantiquarionapoli.superbexperience.com.

Ultima tappa a Venezia, il 13 novembre, all'Arts Bar del The St. Regis Venice. La masterclass riservata ai professionisti è prevista alle ore 15, mentre la guest shift aperta al pubblico si terrà dalle 19 alle 22. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili gli indirizzi artsbar@stregis.com e ludwig.negri@stregis.com.

Tre appuntamenti per celebrare un cocktail che, partendo da un'intuizione nata negli Stati Uniti, ha contribuito a portare un prodotto della tradizione italiana al centro della mixology mondiale.

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