Zampieri: «Che emozione indossare la maglia azzurra»

MIRANO«Non avevo mai indossato la maglia azzurra in una squadra senior. Resterà un’emozione unica, indescrivibili le sensazioni». Maglia numero 15 per Arianna Zampieri, trentenne ala di Mirano...

MIRANO

«Non avevo mai indossato la maglia azzurra in una squadra senior. Resterà un’emozione unica, indescrivibili le sensazioni». Maglia numero 15 per Arianna Zampieri, trentenne ala di Mirano chiamata dal c.t. Angela Adamoli per la Fiba 3x3 Europe Cup a Bucarest. «E’ la maglia più bella che una giocatrice possa indossare». Zampieri è arrivata di rincorsa nel quartetto che sarebbe volato a Bucarest, chiamata per sostituire l’infortunata Rulli. Zampieri ha raggiunto Rae Lin D’Alie, Giulia Ciavarella e Marcella Filippi. «Non abbiamo avuto molto tempo per allenarci insieme. Il 3x3 non è paragonabile al basket 5 contro 5. Si gioca in apnea, senza un secondo di respiro, è fondamentale tenere sempre la concentrazione a mille e l’agonismo è elevatissimo, bisogna avere la capacità di conservare le energie per il finale, quando spesso si decidono le partite, e bisogna essere lucidi per trovare la soluzione migliore. Noi abbiamo pagato un black-out di 2’ contro le ucraine.Le aspettative erano alte» continua Zampieri, «logico per un quartetto che ha conquistato il titolo mondiale a Manila. Puntavamo a una medaglia, siamo arrivate quarte, cedendo all’overtime all’Ucraina nella gara che assegnava la medaglia di bronzo». L’Italia ha vinto la pool D di qualificazione con una vittoria (22-15 con il Belgio) e una sconfitta (12-13 con l’Ungheria), poi nei quarti le azzurre hanno superato (21-5) la Repubblica Ceca. Niente da fare in semifinale (12-20) contro l’Olanda, poi l’amaro epilogo con l’Ucraina. Cresciuta nel settore giovanile dell’Umana con cui ha anche esordito in Serie A/1, poi Lucca, la breve parentesi a Marghera, Pozzuoli, La Spezia, Udine, Broni, dove è rimasta per quattro stagioni, infine Villafranca, dove è approdata l’anno scorso. «L’obiettivo con l’Alpo è provare a far meglio della passata stagione, che è già stata più che positiva. Mirano? Quando posso ritorno. Avevo organizzato di portare le mie compagne dell'Alpo alla sagra, anche, ma poi è arrivata la convocazione». —

M.C.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia