Venezia, Stroppa al momento resta il punto fermo
Squadra inefficiente: i dati sui gol attesi stanno dando ragione all’allenatore non certo ai giocatori

Se i calciatori del Venezia avessero concretizzato in modo efficiente l’impianto di gioco dettato da Giovanni Stroppa a quest’ora il Venezia potrebbe essere potenzialmente tredicesimo, accreditato di 5-6 punti. A dirlo sono i dati Understat che sulla base di gol attesi a favore e contro (che pesano la qualità offensiva e difensiva di una squadra) stimano i punti mediamente attesi. Il Venezia fin qui ha costruito poco meno della Juve, ottava squadra più propositiva del campionato, e non merita la classifica che ha sul piano del gioco espresso.
Ma come diceva Zdenek Zeman anni fa, agli albori della match analysis: «se non sai leggere numeri, foglio di statistiche è buono per caminetto». E i numeri dicono che questa squadra è inefficiente, non certo per colpa del tecnico.
I gol attesi in sostanza esprimono il gioco creato. E sono ascrivibili alla capacità dell’allenatore di tradurre le proprie idee in gioco. Prendete l’Atalanta: alla fine dello scorso campionato era dietro solo a Juve e Inter per occasioni create, ora è ultima. Difficile non puntare il dito contro Maurizio Sarri. Ma il calcio lo fanno i giocatori in campo, e per capire se sono all’altezza c’è un modo solo: pesarne la concretezza. Purtroppo gli allenatori hanno una colpa grave: a forza di ripetere il mantra «non parlo dei singoli» hanno disabituato tutti a parlare dei singoli. Cosa che invece a volte sarebbe bene fare, senza processi, ma fuori dai denti, giusto per capirsi.
Del Venezia spicca una cosa: di 9.03 gol attesi ne ha concretizzati solo 4 ed è la squadra di serie A col più alto divario tra potenziale e reale, o se preferite, quella che fatica di più a far gol: non perché manchi la costruzione, il difetto sta nella qualità tecnica della finalizzazione. Ovvero degli attaccanti.
L’altro dato, i gol attesi degli avversari. Vero che il Venezia non brilla: ne ha concessi 12,36 a fronte di 13 gol incassati. Ma le dirette concorrenti non sono molto diverse: il Lecce concede di più (14,81) ma subisce meno (10), il Frosinone è terzultimo per concessioni (11 xGa) ma fenomenale a coprirsi: solo 4 gol incassati. E giusto per essere chiari: è molto facile che questo dato peggiori da qui in avanti.
Sono numeri eloquenti. L’allenatore ha dato un gioco offensivo che la squadra non ha concretizzato. Deve migliorare la copertura, certo: la «fase difensiva» più che la difesa in sè, perché concedere più di 10 gol attesi in 5 partite non è accettabile, ma in campo ci vanno i giocatori e le responsabilità sono loro e di chi li ha presi.
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