Venezia-Virtus Bologna 86-93: la Reyer cede nel finale dopo tre quarti in vantaggio
Gli orogranata conducono per gran parte della gara, ma nel quarto periodo Carr e compagni ribaltano il risultato e conquistano la vittoria per 93-86. Non bastano ai padroni di casa i 20 punti di Wiltjer e i 18 di Watson. Pesano anche le assenze di Boakye e del lungodegente Rice

Venezia cade in casa contro Bologna al termine di una sfida d'altissima intensità, decisa soltanto nelle battute conclusive.
La Reyer conduce la gara per oltre tre quarti senza riuscire però a scrollarsi di dosso gli avversari; nel periodo finale sale in cattedra la Virtus che, con forza e determinazione, ricuce lo strappo per poi spuntarla nel testa a testa conclusivo.
Agli orogranata non bastano i 20 punti di Wiltjer e i 18 di Watson: al suon della sirena il tabellone recita 86-93 per le Vu Nere. La Reyer deve rinunciare a Boakye per un problema al ginocchio, oltre al lungodegente Rice; la Virtus, invece, lascia fuori dalle rotazioni Bello, Moore e Kokila. In partenza, Bologna si affida immediatamente a Carr, mentre Venezia risponde con Watson e Tessitori: 4-4 al 2'.
La Virtus allunga sul 4-7 con una tripla frontale dal mezzo angolo, ma la replica veneziana è affidata a Wiltjer e Parks (dall'arco) per il 9-7 al 3', che diventa 12-7 grazie alla bomba di Watson al 4'. Il playmaker della Reyer colpisce ancora da tre punti, propiziando il primo vero allungo dei lagunari con l'ausilio del solito, prezioso Tessitori (17-9 al 5'). Il quintetto di Spahija tocca la doppia cifra di vantaggio con il runner di Green (21-11 al 6'), costringendo Mumbrú a chiamare un timeout immediato.
Hackett sblocca la formazione bianconera, ma la Reyer continua a doppiare gli avversari guidata da Green e Olinde, autentico protagonista su entrambi i lati del campo (26-13 al 9'). Nel finale di primo quarto Venezia si inceppa per una sessantina di secondi, subendo il rientro di Bologna chiuso dalla tripla di Frazier; a smorzare l'impeto ospite ci pensa però Green, che allo scadere insacca un altro siluro per il 29-20 con cui si chiudono i primi dieci minuti di gioco.
L’Umana pigia ancora sull’acceleratore guidata da Bowman e Parks (36-24 al 13’), ma la reazione della formazione ospite non si fa attendere: trascinata da Carr, la Virtus si riporta a contatto sul 36-29 al 14’, inducendo Spahija a chiamare prontamente minuto. Cinque punti in fila firmati da Baldasso riavvicinano ulteriormente Bologna (38-34 al 15’); la Reyer prova a scuotersi con Wiltjer, ma gli ospiti restano in scia grazie al gioco da tre punti (2+1) di Diouf per il 40-37 a 3’55” dalla pausa lunga.
La rincorsa bianconera prosegue ed è il contropiede targato Davide Casarin a valere il -1 (42-41) al 18’. Nel momento più critico salgono però di nuovo in cattedra Watson e Green: con una bomba del regista orogranata, Venezia piazza un mini allungo e va all'intervallo sul +6 (51-45). La Virtus apre il terzo quarto con la tripla di Edwards, a cui risponde subito dall'arco Green, seguito a ruota da un'altra bomba di Baldasso per il 54-51 al 23’.
Un efficacissimo Bowman infila poi due canestri consecutivi che regalano alla Reyer un nuovo margine di sicurezza (58-51 al 24’). Bologna non molla e rimane in scia con le giocate di Klintmann e Baldasso (60-56 al 26’), ma l'ennesima fiammata veneziana firmata Wiltjer porta il punteggio sul 65-58 al 27’, confermando la conduzione di gara quasi costante da parte dei ragazzi di Spahija.
La Virtus prova a mescolare le carte affidandosi alla difesa a zona, che viene però subito bucata da Olinde: Venezia mantiene così le sette lunghezze di margine (69-62 al 28’). Alla terza sirena la Reyer conserva un possesso pieno di vantaggio sul 72-69, complice il canestro allo scadere di Frazier che chiude la frazione.
L’approccio di Bologna nell’ultimo quarto è estremamente aggressivo (72-71 al 32’), ma Watson sblocca la Reyer con un piazzato che vale il +3. L'aggancio ospite è però inevitabile e arriva con la tripla di Carr per il 74-74. Tessitori riporta momentaneamente avanti i suoi, ma la freccia del sorpasso la mette Frazier, regalando il vantaggio alle Vu Nere che mancava dal 4-7 iniziale. Bologna sembra avere più energia e, grazie all'affondata di Diarra, vola sul 76-79 a 6 minuti dal termine. Wiltjer si conferma l'anima dei padroni di casa e firma il nuovo pareggio di puro talento, ma il quintetto di Mumbrú conserva un possesso pieno di margine: 81-84 a 3’22” dal termine.
La gara sale ulteriormente di tono e intensità, con nessuna delle due squadre disposta a cedere: una bomba di Watson riporta la Reyer a -1 (84-85 al 38’). Nel finale sconsigliato ai deboli di cuore, Olinde sbaglia la tripla del controsorpasso, mentre Diarra realizza i punti dell’84-87 con 69 secondi da giocare. Green fallisce poi la bomba del pareggio e, con il tabellone che segna 86-89 a soli 21 secondi dalla fine, le speranze veneziane si spengono. Gli ultimi istanti della contesa premiano la maggiore la Virtus, che chiude i conti sull'86-93 finale.
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