Reyer Venezia perde 92-98 a Cluj, Spahija furioso: «Inaccettabile subire 58 punti in 20 minuti»

La Reyer Venezia crolla nel secondo tempo a Cluj e incassa una pesante sconfitta in EuroCup nonostante i 92 punti segnati. Coach Spahija critica duramente la difesa: «Non è ammissibile subire 58 punti in 20 minuti»

Giuseppe Malaguti
Leonardo Candi un azione
Leonardo Candi un azione

Uno stop amaro per la Reyer Venezia di coach Neven Spahija, soprattutto per come si è sviluppato l'andamento della gara. Finisce 98-92 per Cluj. 

Gli orogranata hanno mostrato due volti nettamente contrapposti: a un primo tempo solido e positivo ha fatto seguito una ripresa decisamente da dimenticare.

Nei secondi venti minuti la squadra si è disunita ed è finita fuori giri, concedendo a Cluj la bellezza di 58 punti complessivi e incassando così una sconfitta pesante. A fine partita, il tecnico croato ha commentato con grande lucidità la gara dei suoi ragazzi sottolineando soprattutto la pessima prestazione a livello difensivo.

«Prima di tutto desidero fare i complimenti a Cluj per la vittoria: hanno giocato un secondo tempo straordinario. Da parte nostra, invece, abbiamo disputato una ripresa giocata molto male, soprattutto nella metà campo difensiva, offrendo una prestazione al di sotto del nostro livello e del tutto inaccettabile. Non è ammissibile subire 58 punti in 20 minuti contro nessuna squadra in Europa, così come non si può perdere una gara segnandone ben 92 in trasferta. Come ho detto ai ragazzi subito dopo la sirena finale, forse è meglio che un'amarezza del genere arrivi adesso, all'inizio della stagione, piuttosto che nella seconda parte del campionato quando i punti peseranno molto di più.

Ora torniamo a casa e dobbiamo lavorare sodo per sistemare immediatamente la situazione, perché non posso accettare un atteggiamento difensivo di questo tipo. Cluj ha dimostrato di meritare questa vittoria più di noi. Ci portiamo via anche alcune cose buone che abbiamo espresso sul parquet, ma resta il fatto che abbiamo perso la partita. Sinceramente non mi piace dover trarre insegnamenti dopo una sconfitta: preferisco di gran lunga imparare e correggere i dettagli quando le gare si vincono.

L'EuroCup si conferma una competizione estremamente dura ed equilibrata, caratterizzata da trasferte impegnative e da avversarie di ottimo livello. Il fatto che dopo due giornate tutte le squadre del girone si trovino con un bilancio di una vittoria e una sconfitta non mi sorprende affatto»

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