Venezia Lazio finisce 0-2, crisi senza fine: Stroppa sempre più in bilico
Al Penzo la Lazio passa con Zaccagni e Noslin dopo il rigore fallito da Yeboah. Il Venezia resta ultimo in classifica e incassa l’ennesima sconfitta

Il Venezia non sa più vincere: la Lazio passa 2-0 al Penzo, la panchina di Stroppa scricchiola sempre di più.
Prosegue il momento di profonda crisi per il Venezia, che davanti al proprio pubblico incassa l'ennesima battuta d'arresto di questa stagione.
Al "Pier Luigi Penzo" passa la Lazio con un 2-0 all'inglese, condannando gli arancioneroverdi all'ultimo posto in classifica e rendendo sempre più precaria la posizione del tecnico Giovanni Stroppa.

Eppure, l'avvio di gara aveva offerto tutt'altro copione. Nel primo tempo il Venezia era sceso in campo con il giusto piglio, riuscendo a mettere in difficoltà la retroguardia biancoceleste e a procurarsi l'occasione d'oro per indirizzare il match.
Dal dischetto si è presentato Yeboah, ma la sua conclusione dagli undici metri si è infranta sul grande intervento di Mandas, bravo a intuire l'angolo e a blindare il risultato. L'errore dal dischetto ha spento l'entusiasmo dei padroni di casa e cambiato l'inerzia psicologica della sfida. Nella ripresa, la squadra di Gattuso ha alzato il baricentro imponendo la propria superiorità tecnica.

Al 51' è arrivato l'episodio chiave: un contatto in area veneziana ha indotto l'arbitro a concedere un calcio di rigore in favore degli ospiti. Dagli undici metri Mattia Zaccagni non ha sbagliato, spiazzando il portiere ed eseguendo la rete dell'1-0.
Sotto di un gol e visibilmente sbandato, il Venezia non ha trovato la forza di reagire e appena nove minuti più tardi ha incassato il colpo del definitivo K.O. Al 60' ci ha pensato Tijjani Noslin, con un preciso inserimento, a siglare il 2-0 che ha calato il sipario sulla sfida.

Con questo successo la Lazio si proietta con decisione nelle zone nobili della graduatoria, dimostrando cinismo e grande solidità difensiva. Per il Venezia, invece, la notte si fa sempre più buia: l'ultimo posto solitario e un attacco con le polveri bagnate impongono riflessioni immediate. Senza una svolta tattica e caratteriale immediata, la corsa verso la salvezza rischia di diventare un'impresa quasi impossibile.
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