Tacopina: «Un Venezia sereno meglio adesso dell’anno scorso»

MESTRE
«Mi piace l’atmosfera che si respira quest’anno, è migliore rispetto al passato: la parte sportiva si è integrata rapidamente all’interno dell’organizzazione societaria. Mi piace la personalità di Angeloni e di Vecchi». Joe Tacopina sorride, siamo all’inizio della stagione. «Chi mi conosce sa quanto mi dia fastidio perdere, ma sono tranquillo, il Venezia verrà fuori nelle prossime settimane. C’è un allenatore nuovo, al di là del modulo, i giocatori devono integrarsi in un modo di giocare diverso, più propositivo, e poi gli infortuni non hanno agevolato la crescita uniforme di tutti i giocatori». Ottimista come sempre, domani a Lecce si aspetta una prestazione come il secondo tempo con il Benevento. «A Lecce voglio vincere, ovvio, come sempre, e poi i tre punti mancano da un po’di tempo...».
TIFOSI. La campagna abbonamenti si è chiusa in ribasso rispetto alla passata stagione, quando si ipotizzava un aumento dopo l’ultimo torneo. «Non ero arrabbiato dopo la gara con lo Spezia, deluso sì. Non mi fa piacere constatare che abbiamo meno abbonati di Verona, Padova e Cittadella, la rivalità c’è anche in questo. Noi in tre anni abbiamo mantenuto tutte le promesse anticipate il giorno della mia presentazione, quando dissi anche che i tifosi sono parte integrante del progetto Venezia».
STADIO PENZO. Lo stadio di Sant’Elena finisce spesso nel mirino. «Sì, è vero, può esser scomodo arrivarci, non ha i confort di uno stadio moderno. Io vivo il giorno della partita in maniera diversa, ma arrivo da lontano. Mi piace arrivare a piedi, vivere la città. In questi anni la società ha effettuato cospicui investimenti sul Penzo, ogni anno abbiamo speso migliaia di euro, compresa la scorsa estate con la sistemazione dei seggiolini e il miglioramento dell’illuminazione. La copertura della curva? Ci abbiamo ragionato sopra. Al di là di un investimento molto alto, avremmo dovuto rifare la curva ex novo essendo in tubi Innocenti».
NUOVO STADIO. Stamattina è in calendario la Conferenza dei Servizi sul progetto di fattibilità protocollato il 24 luglio scorso. «È una delle tappe previste dall’iter, sentiremo le opinioni degli enti interessati. Se ci saranno osservazioni, siamo pronti a rispondere. Posso soltanto aggiungere che dopo la presentazione a Ca’Farsetti, sono aumentate le manifestazioni di interesse per questo progetto da parte di investitori e aziende. Sapere di poter contare sul sostegno del sindaco Brugnaro è fondamentale».
OBIETTIVI. «Puntiamo a stare al vertice, bisogna avere pazienza. Credo molto in questo gruppo e nei giovani, l’altro giorno St Clair e Zennaro erano seduti uno accanto all’altro, mi si è aperto il cuore, ho visto in loro l’immagine del Venezia del futuro, ma ne abbiamo tanti di giovani forti».
FORMAT. Ogni giorno una novità, il balletto delle formazioni che varia, una stabilità che manca ancora. «A me interessa relativamente il dato numerico: 19, 20 o 22 squadre cambia poco. Non è però possibile che a oggi non si sappia il format definitivo di un campionato, è difficile spiegarlo negli Stati Uniti, perfino il New York Times nei giorni scorsi si è interessato alla Serie B italiana. Non è un’immagine esaltante quella che viene proiettata all’estero del calcio italiano». –
Michele Contessa
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