Calcio, un super Venezia travolge il Mantova 3-0

Il Venezia non si ferma più. Nel primo tempo la rete del vantaggio lagunare porta la firma di Hainaut, mentre nelle ripresa ci pensa un super Adorante a siglare una doppietta

Giuseppe Malaguti
Un momento della partita. Foto Interpress
Un momento della partita. Foto Interpress

Il Venezia non si ferma più e travolge anche il Mantova con un netto 3-0. Nel primo tempo la rete del vantaggio lagunare porta la firma di Hainaut, mentre nelle ripresa ci pensa un super Adorante a siglare una doppietta.

La squadra di Giovanni Stroppa vince la settima partita in campionato, sesta al Penzo e terza consecutiva, confezionando una prova di forza contro gli uomini di Davide Possanzini. Un successo che permette così agli arancioneroverdi di arrivare a 25 punti e quindi accorciare ulteriormente in classifica sul Modena fermo e raggiunto dal Cesena a quota 26.

Il Frosinone che sale a 27, invece, passa in trasferta con la Reggiana salendo al secondo posto in graduatoria. Domani la capolista Monza (29) giocherà in trasferta con la Juve Stabia. Al Penzo va in scena un’altra gara che è la dimostrazione dell’efficacia del lavoro svolto dal tecnico dei lagunari che tiene viva e attiva nei muscoli e nella testa, di tutta la rosa, la voglia di imporsi sugli avversari provando sempre a dominare la partita.

Stroppa conferma in consueto 3-5-2 di partenza. Unica vera novità riguarda la corsia sinistra con Bjarkason che si prende la titolarità, mentre Hainaut si sposta a destra con Compagnon e Haps che si siedono in panchina. Davanti c’è, come nel derby contro il Padova, Fila preferito ancora una volta ad Adorante.

Il Mantova è privo del suo bomber Mancuso e allora Possanzini davanti, nel ballottaggio tra Bonfanti e Mensah preferisce il secondo. Per il resto i virgiliani giocano con lo stesso undici che ha affrontato lo Spezia. Il Venezia inizia con il piglio giusto: subito Fila tra le linee ha un po' di spazio e prova un tiro, nessun problema per Festa. Un inizio caratterizzato dal silenzio della curva sud arancioneroverdi per protesta contro i divieti.

Al 10’ Bjrakason colpisce la parte superiore della traversa servito da un preciso traversone di Hainuat. Passano 180 secondi è il Venezia si procura un calcio di rigore. Dopo oltre minuti tre di check del Var il contatto viene giudicato fuori area; quindi punizione che calcia Busio alle stelle.

Al 25’ clamorosa occasione per la formazione di Stroppa: Fila da due passi, innescato da Busio, deve appoggiare a rete, tocca la sfera da due passi, la alza e la spedisce incredibilmente sopra la traversa. Poco prima della mezz’ora i padroni di casa perdono, per un problema al flessore, Sverko, dentro Haps. Al 36’ il Venezia passa in vantaggio.

Azione da quinto a quinto per il vantaggio lagunare, Bjarkason da sinistra crossa con il destro, Doumbia prolunga, dall’altra parte c’è Hainaut che indovina l’angolo con destro al volo. Un primo tempo che si è chiuso con il punteggio di 1-0. Il Mantova perde subito Radaelli che prende il secondo giallo dopo un fallo su Bjarkason.

Il Venezia con la superiorità numerica preme con vigore e trova un calcio di rigore per io fallo di mano di Bani. Dal dischetto Adorante non perdona. Passano altro cinque minuti e Adorante si ripete. Palla in area che resta in aria, Adorante si inventa in acrobazia una sforbiciata volante centrando pallone e specchio della rete, nulla da fare per Festa. I ragazzi di Stroppa amministrano al meglio il finale di gara sfiorando più volte il poker soprattutto con Svoboda e Haps. 

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