Calcio, il Venezia travolge l’Avellino: 4-0 al Penzo
Dagasso (doppietta), l’autogol di Reale e Busio firmano il dominio arancioneroverde contro i campani di Davide Ballardini. La squadra di Giovanni Stroppa sale a 60 punti, come il Monza, e sogna in attesa delle rivali

Il Venezia al Penzo spazza via l’Avellino con un imperioso 4-0 con le firme di Dagasso, l’autogol di Reale e il tris di Busio, tutte segnature nel primo tempo. Nel finale ancora uno scatenato Dagasso sigla il poker.
Vince anche il Monza che fa festa sul campo del Cesena. Gli arancioneroverdi raggiungono così 60 punti in classifica, gli stessi dei brianzoli. E oggi si aspettano i risulti delle altre due inseguitrici, Frosinone e Palermo.
Per la squadra di Giovanni Stroppa una vittoria, la 18esima in stagione, ampia e schiacciante contro gli uomini di Davide Ballardini.
Dopo l’espulsione di Tutino (al 34’), il Venezia gioca sei minuti travolgenti dove piega i campani segnando tre gol. Numeri impressionanti quelli dei Leoni che nelle ultime 17 partite hanno raccolto 14 successi, 2 pareggi e una sconfitta, quella interna con il Modena. Nel fortino amico nessuno ha fatto meglio dei lagunari con 36 punti strappati agli avversari.
Le scelte
Stroppa si affida a un attacco tutto spagnolo formato da Kike Perez e Casas, prima dal titolare per Dagasso. Dietro, con l’assenza di Sverko, gioca Franjic. Sulla corsia sinistra dal primo minuto torna Sagrado. Parte, invece, dalla panchina la super coppia d’attaccanti Adorante (13 gol) e Yeboah (9).
Mentre Ballardini lascia in panchina il bomber Biasci, inserendo dal primo minuto Tutino.
Dominio
Il Venezia diventa subito padrone della gara schiacciando nella propria metà campo l’Avellino, il primo squillo vero è degli arancioneroverdi al 16’. Busio pennella un bel filtrante per Hainaut che di testa serve Sagrado che da buona posizione si avventa sulla palla ma spara alto. L’undici di Ballardini gioca i primi 25 minuti senza mai superare la metà campo del Venezia.
Primo affondo ospite, palla in verticale, Franjic girandosi colpisce con il braccio Tutino sul volto, fallo e giallo secondo l’arbitro Mucera.
La successiva punizione di Palumbo termina alta sopra la traversa di Stankovic. Poco prima della mezz’ora grande occasione per i Leoni. Casas ruba palla entra in area di rigore si trova davanti a Daffara, ma ritarda la conclusione che viene sporcata dalla difesa avellinese.
Il Venezia dilaga
Al 34’ viene espulso Tutino: rosso diretto perché l’attaccante colpisce Franjic sul petto con la gamba alta. La gara cambia immediatamente. Al 38’ Venezia passa in vantaggio: sassata di Busio, Daffara fa una paratissima, poi salva sulla linea un difensore, arriva Dagasso che riesce a colpire scaricando in rete.
Passano 120 secondi e i ragazzi di Stroppa raddoppiano con una clamorosa autore di Reale su un traversone di Sagrado. L’Avellino sbanda e gli arancioneroverdi firmano il tris: ripartenza da manuale della squadra di casa, Svoboda lancia Casas che appoggia per Busio, lo statunitense sale palla al piede, finta il passaggio, e calcia un siluro imparabile. Partita in cassaforte per il Venezia che va all’intervallo in vantaggio di 3 reti.
Con la partita in tasca Stroppa si presenta nella ripresa con tre cambi: dentro Yeboah, Pietrelli e Bohinen, fuori Kike Perez, Hainaut e Busio. Un secondo tempo amministrato al meglio da Stroppa e il suo Venezia pensando alla prossima gara con la Reggiana con l’Avellino che finisce in 9 per il doppio giallo a Le Borgne. Nel finale Dagasso firma il poker con uno splendido sinistro. Finisce con Svoboda e compagni sotto la curva a festeggiare.
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