Una Clodiense troppo timorosa a Treviso si consegna alla capolista ormai in C

Scontro di vertice al Tenni. Gucher e Perin fanno l’uno-due, poi i granata reagiscono con Gnago. Al 92’ Rosso spreca di testa il 2-2. Sugli spalti assenti i tifosi dell’Union per decisione del prefetto

Daniele Zennaro
Il gol di testa di Yves Gnegnene Gnago: è il 2-1 (foto Mattiuzzo)
Il gol di testa di Yves Gnegnene Gnago: è il 2-1 (foto Mattiuzzo)

Il Treviso si aggiudica lo scontro diretto e scrive i titoli di coda di un campionato dominato sin dalla prima giornata. Più motivata la squadra di Gorini, troppa timida per almeno un’ora la formazione di Vecchiato e così i bianco celeste per 2-1 pur con qualche patema nel finale.

Vittoria che caccia l’Union Clodiense a –16 e solo la matematica dice che non è ancora finita, ma vale poco anche per la cabala, che ormai si è arresa allo strapotere dei trevigiani. Privo degli squalificati Radrezza e Puccio, Roberto Vecchiato aumenta la sostanza della difesa inserendo tutti e tre i centrali, con Codromaz che viene dirottato sul lato destro del pacchetto arretrato. Nel rombo di centrocampo Ba è il muro aggiunto davanti alla difesa, mentre De Paoli opera da trequartista dietro le punte Gnago e Rosso. Spazio per il giovane Trolese nel ruolo di mezzala destra.

Anche Gorini ha le sue gatte da pelare dal punto di vista delle assenze. Bomber Scotto rimarrà probabilmente fuori per le restanti gare di campionato, mentre anche l’ex Pippo Serena è in infermeria e ne avrà per almeno un mese. Non c’è neppure Salvi, dirottato in panchina.

Pubblico delle grandi occasioni al Tenni perché si respira l’aria della sfida decisiva, che può valere il campionato. Non ci sono invece i tifosi lagunari, lasciati a casa da un provvedimento del prefetto, apparso un po’ troppo severo.

Parte subito forte la squadra di casa che si riversa senza indugio sulla metà campo sin dalle prime battute di gioco, a dimostrazione del fatto che, forse, il Treviso ha motivazioni maggiori rispetto ai granata che iniziano un po’ troppo timidi, concedendo campo ai bianco azzurri. Treviso subito pericoloso dopo 5 minuti quando Gianola prova una bordata da fuori, trovando però Minozzi pronto al volo e alla deviazione in corner. La squadra di Gorini insiste e al 19’una staffilata di Artioli trova l’opposizione di Farabegoli che manda la sfera in angolo. Sugli sviluppi del corner la palla arriva al limite a Gucher il cui tiro, sorprende Minozzi, sbatte sul palo alla destra del portiere e rotola in rete.

L’Union prova a reagire al 25’: Gueli vede il taglio di De Paoli che non arriva sulla palla —per pochi centimetri. C’è anche una girata di Rosso (30’), stoppata da Perin. Treviso ancora pericoloso al 39’: corner di Artioli, tocca Beltrame e Ba salva sulla linea.

La ripresa inizia con il Treviso che la vuole chiuderla e lo fa al 7’: cross di Artioli, Minozzi rimane nella terra di mezzo e Perin di testa insacca. Sul 2-0 il Treviso rallenta, Vecchiato mette dentro anche Menato e l’Union trova improvvisamente coraggio. Al 13’ i granata la riaprono: tiro al volo di Menato, interviene Gnago che segna. L’Union allora ci crede, Rosso al 47’ ha sulla testa la palla del pari, ma la spreca banalmente e per il Treviso inizia la festa. La squadra di Gorini ha meritato il successo, ma i ragazzi di Vecchiato sono apparsi troppo timorosi soprattutto nel primo tempo.

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