Semifinali playoff: Reyer, fai il 2-0 e sei quasi al sicuro

Oggi primo giugno si torna alla Virtus Arena, gli orogranata cercano di mettere Bologna con le spalle al muro. Cole: «Dovremo essere pronti a rispondere con energia ai loro cambiamenti»

Michele Contessa
RJ Cole va a canestro con il sottomano alla Virtus Arena in gara-1
RJ Cole va a canestro con il sottomano alla Virtus Arena in gara-1

C’era andata vicina, vicinissima, nelle sfide giocate alla Virtus Arena nei playoff negli ultimi due anni, ma alla fine la Reyer era sempre uscita sconfitta, tra rimpianti e recriminazioni. Sabato, invece, il quintetto di Spahija è finalmente riuscito a piegare la Virtus Bologna sul suo campo e questa sera (primo giugno) cercherà il bis che metterebbe i campioni d’Italia con le spalle al muro. Ma sono i detentori del titolo e hanno già dimostrato contro Trento, sotto 1-2 nella serie dei quarti, di saper reagire alle sconfitte.

La Reyer non deve commettere l’errore di accontentarsi del successo in gara 1, pensando di avere eventualmente due partite al Taliercio per chiudere la serie, le occasioni vanno sfruttate e sul treno bisogna salirci quando passa.

Almeno provarci.

Serve una prestazione come quella di 48 ore fa, quando tutti i giocatori di Spahija, al di là dei 26 punti di Wiltjer, hanno offerto il loro contributo a piegare l’Olidata. Jakovljevic deve decidere se lasciare ancora fuori Dos Santos, tirando il collo nuovamente a Vildoza e Hackett, oppure “sacrificare” uno tra Jallow, tra i migliori in gara 1 tra i bianconeri, e Smailagic, quest’ultimo non è quasi mai riuscito a trovare le contromisure per arginare Kyle Wiltjer, al contrario di Jallow. Senza Pajola, il miglior difensore della squadra e in stampelle alla Virtus Arena dopo l’intervento al ginocchio, e Alston, il giocatore più versatile in attacco, l’Olidata si è ritrovata senza due pedine fondamentali del proprio roster, mentre Spahija ha ritrovato anche Nikolic, assente in gara 5 contro Tortona dovendo smaltire la distorsione alla caviglia sinistra.

Virtus che sta mancando soprattutto in difesa, dopo che in gara 1 ha concesso solo 71 punti a Trento, nelle successive 5 (compresa la prima sfida contro Venezia) ne ha incassati ben 91. 2 di media. Per la Reyer si tratta della dodicesima vittoria in trasferta in campionato (11 in regular season), la seconda sul campo dell’Olidata Bologna, che si aggiungono alle tre conquistate in Eurocup.

Cosa dice Cole

Non sarà stata la miglior prestazione offensiva della sua stagione (13 punti, ma 8/8 dalla lunetta, 6 assist e 6 falli subiti), ma nell’ultimo quarto è stamilleto fondamentale nell’attaccare il ferro, conquistando falli e tiri liberi. «Abbiamo giocato una buona partita», ha spiegato RJ Cole, uscito claudicante prima del suono dell’ultima sirena, «rimanendo fedeli al piano gara che avevamo preparato. Sappiamo benissimo che la Virtus è un’ottima squadra, quindi dovevamo solo trovare il modo di imporre la nostra volontà, specialmente nei momenti decisivi della sfida». E stasera Hackett e compagni andranno alla ricerca del punto del pareggio prima di mettersi in marcia verso il Veneto.

«In vista di gara 2, sono sicuro che prepareranno un piano gara per apportare degli aggiustamenti contro di noi. Come squadra, dovremo essere pronti a reagire e adeguarci a nostra volta ai loro cambiamenti. L’obiettivo è continuare a imporre il nostro gioco, scendendo in campo con la stessa intensità e cercando di rendere le azioni d’attacco il più difficile possibile per i nostri avversari».

Reyer che ha cambiato passo quando ha registrato meglio il suo assetto davanti al proprio canestro. «Sabato quello che ha funzionato meglio è stata la difesa: siamo stati solidi e abbiamo giocato con grande durezza. Alla fine dei conti, sia in attacco che in difesa, abbiamo eseguito tutto quello su cui abbiamo lavorato intensamente in allenamento nelle ultime due settimane. Adesso dobbiamo solo continuare a fare i passi necessari per crescere».

Cosa dicono i numeri

La Reyer ha vinto gara 1 della serie di semifinale con un finale più concreto e giocando di squadra, mentre Edwards ha provato a vincerla da solo, ma gli 8 punti di differenza nel punteggio (83-91) non testimoniano la superiorità della squadra di Spahija, come viene invece fotografato dalla valutazione complessiva (108-76), smistando 22 assist (a 12), ritrovando la mira nel tiro dall’arco (12/27) e la precisione dalla lunetta (21/24).

Nella serie contro Tortona, aveva terribilmente sofferto la fisicità e la marcatura di Gorham, alla Virtus Arena Kyle Wiltjer è ritornato a incidere in attacco, sfoderando una prestazione mortifera dal perimetro (6/10) con 26 punti realizzati (di cui 19 a metà partita). Dopo i 22 punti realizzati a Sassari, Wiltjer si era eclissato, segnando 31 punti complessivi nelle 5 sfide contro la Bertram e scagliando solo 11 triple. «È il terzo anno che sfidiamo Bologna nei playoff», ha sottolineato il numero 33 orogranata a fine gara prima di ricevere l’ovazione da parte dei propri tifosi, «arrivavamo da una serie complicata contro la Bertram, sono soddisfatto della prestazione».

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