Reyer, ragazzi e ragazze al top si chiude un decennio di successi

Più roboante il cammino dei campioni con due scudetti e una Fiba Europe Cup Il quintetto femminile ha vinto invece l’Adriatic League e due Coppe Italia 



Le due partite contro Pesaro e Geas hanno chiuso il decennio, caratterizzato dal decollo della squadra maschile della Reyer e dalla rinascita di quella femminile. “Anni da vivere”, è uno dei mantra di Walter De Raffaele, e non potrebbe essere diversamente visti i due scudetti vinti (2017 e 2019), la Fiba Europe Cup (2018) e la Final Four di Champions League (2017), meno roboante il cammino in campo femminile con due Coppe Italia (nel 2012 quella di Serie B e nel 2013 quella di A/2) e una Adriatic League (nel 2015) in bacheca, oltre alla finale di Coppa Italia nel 2010 con Schio e la finale di Eurocup con il Galatasaray nel 2018.

Un numero impressionante di partite ufficiali disputate: 488 la squadra maschile (283 vittorie, 205 sconfitte), 368 quella femminile (257 vittorie, 111 sconfitte) che portano al totale complessivo per l‘Umana Reyer Venezia di 856 gare (540 vittorie, 316 sconfitte). Il decennio ha portato all’ammissione della squadra maschile in Serie A (22 settembre 2011) su decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva, dopo aver fallito sul campo la promozione a Casale Monferrato, ma anche l’autoretrocessione in Serie B del quintetto femminile, ripartito nel 2011 dalle “ceneri”. Un decennio caratterizzato in panchina dalle figure di Walter De Raffaele, arrivato nel 2011 come assistente di Andrea Mazzon e diventato head coach nel 2016 dopo l’esonero di Carlo Recalcati, e di Andrea Liberalotto, capo allenatore della formazione femminile per otto stagioni consecutive dal 2011 al 2019. È il decennio della crescita esponenziale della squadra maschile, partita il 5 gennaio 2010 a Imola in Lega Due con una sconfitta (88-92) e con lo spettro della retrocessione scacciata solo all’ultima giornata a Jesi, dopo l’arrivo di Andrea Mazzon e del senior coach Tonino Zorzi al posto di Sandro Dell’Agnello.

Primo allenatore del decennio, poi seguito da Mazzon, Markovski, Recalcati e, infine, De Raffaele, mentre in campo femminile si sono alternati Dalmasson, Rossi, Liberalotto e Ticchi. È il decennio del ritorno della Reyer nelle coppe continentali, dall’esordio in Eurocup nel 2015 al triennio in Champions League (2016-2019), prima di riabbracciare in questa stagione l’Eurocup, manifestazione nella quale il quintetto di De Raffaele è approdato alla Top 16 con 8 vittorie di fila. “Buco” nero la Coppa Italia con l’eliminazione nei quarti contro Pesaro, Brindisi (due volte), Milano, Brescia, Torino e Sassari. Tre partecipazioni alla Final four della Supercoppa Italiana, una eliminazione in semifinale con Milano (2015) e due finali perse contro Milano (2017 a Forlì) e Sassari (2019 a Bari). Un decennio che a fine giugno 2015 ha visto il passaggio di consegne alla presidenza tra Luigi Brugnaro, diventato sindaco, e Federico Casarin, ma che ha visto anche la ristrutturazione del Taliercio con l’inaugurazione (21 ottobre 2012) contro Sassari. La squadra femminile (prima partita a Livorno il 10 gennaio 2010, chiusa con un roboante successo per 81 a 44) è ripartita, dopo l’auto retrocessione del 2011, dalla Serie B, ha conquistato due promozioni di fila, ritornando in A/1, ha messo in bacheca 3 trofei (due in Italia, uno in Europa), ha giocato e perso altre due finali: una in Coppa Italia (nel 2010 al Taliercio contro Schio), una in Eurocup (nel 2018 con il Galatasaray). —



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