Portogruaro, Corini vede già la salvezza"Abbiamo le qualità per rimanere in B"

Presentato il nuovo allenatore. "Ho scelto il Portosummaga perchè è una realtà emergente, entusiasta e propositiva. Non saremo una meteora. Lavorando assieme possiamo salvarci". Nello staff il vice Giunta e i preparatori Vitrani e Sciuto
Il ds Magalini con Eugenio Corini e il dg Specchia
Il ds Magalini con Eugenio Corini e il dg Specchia
PORTOGRUARO.
E’ iniziata ieri l’avventura d Eugenio Corini alla guida del Portossumaga. Oltre a lui, la società granata ha presentato anche il nuovo staff tecnico e il direttore sportivo Giuseppe Magalini. Dopo una bella carriera da centrocampista in serie A, Corini inizia così la sua esperienza da allenatore a Portogruaro, e con lui è arrivato il suo vice Salvatore Giunta, che figurerà primo allenatore per un circa mese, tempo necessario a Corini per concludere il master a Coverciano. Dal Mantova sono invece arrivati il preparatore atletico Salvatore Sciuto, in passato a Venezia, Montebelluna e Bassano; e l’allenatore dei portieri Alessandro Vitrani, reduce anche da otto stagioni suddivise tra Venezia e Trieste.


Dello «staff Calori» non è rimasto nessuno. «Restare fermo un anno dopo la conclusione della mia carriera di calciatore - esirdisce Corini - mi è servito per seguire molta serie B e riflettere su diversi aspetti del ruolo di allenatore. Ho scelto il Portosummaga perchè è una realtà emergente, entusiasta e propositiva. Ho avvertito dalle parole della dirigenza la voglia di voler proseguire su questa spinta per non fare del Portosummaga una meteora. Lavorando assieme possiamo salvarci». Quindi aggiunge: «Ho avuto la fortuna di essere allenato da gente veramente in gamba, ma sono rimasto legato in modo particolare a Del Neri e Guidolin. Ho un’idea precisa di gioco, basata su una squadra equilibrata, capace di pensare ad avviare l’azione d’attacco mentre si sta difendendo».


Corini spiega poi il ruolo che avrà Giunta: «Abbiamo giocato assieme, condividiamo la stessa filosofia di stare in campo, mi dà molta fiducia, sarà coallenatore finchè non avrò conseguito l’abilitazione». Inevitabili le domande sul futuro del Mecchia, cui ha risposto il direttore generale Mario Specchia. «Ci chiedete quante partite giocheremo a Udine, e noi vi diciamo che se i lavori partissero subito, non ci sarebbe bisogno di emigrare. Purtroppo ci sono rallentamenti per l’avvio del cantiere, ma i lavori in sé non dureranno molto». «Credo nell’importanza di giocare a Portogruaro il prima possibile - osserva Corini - Ogni città o paese ha la sua storia, cultura e modo di vivere, il Porto assomiglia alla sua gente e quindi sarebbe bello see giocasse subito al Mecchia».


Il neo allenatore granata si è poi subito messo al collo la sciarpa offertagli dal tifoso Francesco «Cece» Bravo. Specchia e Corini hanno quindi confermato le date di inizio preparazione: lunedì 12 luglio, pre ritiro alle terme di Bibione e dal 17 ritiro a Sappada. Oggi alle 10.30, in prefettura Venezia è prevsto l’incontro sull’ampliamento dello stadio Mecchia, con riferimento specifico alle normative di sicurezza. Presenti Prefetto, Polizia, Carabinieri, Finanza e il presidente granata Francesco Mio. Il passaggio in prefettura tuttavia è vincolante per ottenere il via libera definitivo dal Consiglio della Lega di serie B. Poi c’è il capitolo della incerta copertura finanziaria, ma questa è un’altra storia.

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