«Penzo, nessun ritardo il Comune collabora con il Venezia, i tempi sono stati rispettati»

IL PRESIDENTE
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Parte la nuova stagione e Duncan Niederauer si presenta puntualmente ai nastri di partenza per lanciare il Venezia in Serie A, cercando di fare chiarezza anche a livello di infrastrutture.
La prima mossa fondamentale della stagione?
«Riconfermare Paolo Zanetti con un accordo a lungo termine che ci consente di dare continuità. La rosa subirà dei cambiamenti dopo la promozione, sarà rinforzata, ma non cambierà il nostro approccio globale e internazionale, stiamo allacciando relazioni con club in ogni parte del mondo. Anche per quanto riguarda la Primavera avremo lo stesso approccio, ma stiamo predisponendo un bel progetto anche per la squadra femminile che sarà illustrato nei prossimi giorni».
Obiettivi in Serie A?
«Tutto quello che faccio, non lo porto avanti da solo, siamo un gruppo d’ investitori, uomini d’affari americani, vogliamo essere autonomi anche sul piano finanziario. Il Venezia è un’azienda a tutti gli effetti con budget adeguati, essendo economicamente e fiscalmente responsabili. Sappiamo tutti che, essendo gli ultimi arrivati in Serie A, saremo indicati come possibili candidati alla retrocessione, come lo scorso anno, ma questo non ci preoccupa. Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano, non sarà facile, ma sono sicuro che stiamo allestendo una rosa attrezzata. Sono molto ottimista».
Kappa nuovo sponsor tecnico?
«Sì, la notizia di questa nuova partnership è stata accolta con grande entusiasmo a livello internazionale».
Corsa contro il tempo per il Penzo?
«Stiamo realizzando alcune migliorie, alcune sono necessarie per rispettare le normative previste per poter partecipare al campionato di Serie A, altre avevamo deciso di metterle in atto per nostra volontà. I lavori dello stadio rientrano in un progetto biennale di adesione ai criteri infrastrutturali per ottenere la licenza nazionale con una capienza di 12 mila posti in deroga per la prima stagione, raggiungendo l’obiettivo finale di una capienza di 16.500 posti per la stagione successiva».
Che tipo di interventi devono essere eseguiti oltre alla capienza?
«Il progetto prevede tanti lavori: la realizzazione di un nuovo impianto luci, un nuovo impianto audio, l’area ospitality, i tornelli per garantire la sicurezza il prefiltraggio, la sistemazione della tribuna centrale, un nuovo impianto di video sorveglianza, il rifacimento della facciata esterna dello stadio, il terreno di gioco, nuovi punti di ristoro, aggiungeremo altre uscite di emergenza, la realizzazione di una nuova area media, la messa a nuovo degli spogliatoi e dei servizi igienici».
Preoccupato che la tribuna Distinti non sia stata ancora smontata?
«No,assolutamente, abbiamo un programma e dobbiamo eseguire i lavori nel modo giusto e seguendo una precisa sequenza. Siamo con le tempistiche giuste. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo l’uso dello stadio di Ferrara, possibilmente di non doverlo utilizzare. Sul secondo step dei lavori, faremo il punto vedendo dove saremo in classifica nel prossimo campionato».
Come va con il progetto del Taliercio?
«Ribadisco che sarà la nuova “casa” del Venezia, è iniziata la manutenzione straordinaria degli spogliatoi sotto la tribuna centrale e sui campi, rifacendo anche il manto in sintetico. Le opere per realizzare invece il nuovo edificio inizieranno quando otterremo le autorizzazioni necessarie. L’amministrazione comunale si sta dimostrando un ottimo partner, stiamo lavorando sulla durata della concessione, è molto collaborativa, come tutte le autorità locali che sono al nostro fianco anche per il Penzo». —
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