Mizuno Marathon, l’ultimo tuffo sulla sabbia

Ancora beach volley, nella domenica che di fatto chiude l’estate. Ancora beach volley, con la Mizuno Marathon di ieri a Bibione, perchè è comunque uno sport che richiama alla spensieratezza, alla voglia di divertirsi, alla possibilità di vincere o di perdere senza avvelenarsi il sangue in campanilismi o rivalità. È anche vero che questa domenica di mezzo settembre, o se vogliamo l’intero weekend, non regala grandi soddisfazioni allo sport nostrano. Il calcio, per cominciare, porta alla seconda amarezza in tre turni di campionato per un Venezia che non decolla, un Venezia non attrezzato per ripetere la stagione scorsa. Si delinea come una forza di metà classifica, l’obiettivo può diventare una tranquilla salvezza, se non si vuole illudere la gente. Per fortuna la nostra provincia non ha squadre in Serie C, dove sta succedendo quanto di più caotico e disorganizzato abbia prodotto il calcio negli ultimi anni, poi passiamo alla Serie D finalmente cominciata, ma cominciata male per Clodiense e Sandonà. Meno doloroso il passo a vuoto della Reyer, quarta nel quadrangolare di Caorle: tornei estivi che tra qualche giorno saranno archiviati, Reyer dimezzata da infortuni, senza un paio di nazionali, ma perdere, ce lo insegnano proprio gli allenatori, dà sempre fastidio. Il meglio deve ancora venire, si spera, per tutti.
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