Mestre senza paura blocca la capolista Campodarsego

. Il Campodarsego si ferma un’altra volta, dopo il pari di domenica scorsa, stavolta bloccato sullo 0 a 0 da un coriaceo Mestre. Arrembanti nei primi trenta minuti, i biancorossi padovani hanno finito per cozzare sul muro difensivo avversario, complice un reparto avanzato meno brillante di altre volte. Idem dicasi per i ,estrini, le cui iniziative in avanti si sono arenate contro una retroguardia compatta e affidabile, per una gara che per ampi tratti si è combattuta solo a centrocampo.
L’attenuante da ambo le parti erano gli infortuni: dei vari Montin, Gabbianelli e D’Appolonia per il Campo, più il neoentrato Tonelli nel finale; di Fabiano per il Mestre. Alla fine il risultato a reti bianche e il punto a testa sembrano equi pur premiato maggiormente gli ospiti autori di una prova volitiva. La classifica? Il Campodarsego resta stabilmente in testa dopo aver già messo in cassaforte il titolo di campione d’inverno; il Mestre è a ridosso della zona playoff con 30 punti. Ne approfittainvece la Legnago Salus, ora al secondo posto e che ha ridotto a 6 le lunghezze dalla capolista.
In campo, il primo tiro in porta è di Pasquato al 12’, con un tiro-cross su punizione che costringe Rosteghin a una provvidenziale ribattuta. Anche Boscolo Bisto prova a crossare, ma la difesa arancionera respinge. Molto più vicino al vantaggio Calì con un affondo in area, si salvano in corner i mestrini. Il primo vero tiro ospite in porta avviene con l’incornata a ritroso di Gritti; blocca senza problemi Voltan. Non è finita, perché subito dopo il Campo si lancia in contropiede: Pasquato cade in area dopo aver dribblato l’estremo difensore, tutti i compagni chiedono il rigore ma l’arbitro decide di far proseguire.
Nel frattempo gli ospiti prendono coraggio e alzano il baricentro. Ci prova Martimbianco con un rasoterra dalla distanza, para in due tempi Voltan. Bigoni va pure in gol, annullato per fuorigioco, poco dopo ci prova Rivi con un tiro-cross. Sull’altro versante c’è un traversone per Calì, lo anticipa il portiere prima che possa aggiustarsi la palla.
Un sostanziale equilibrio caratterizza l’avvio della seconda frazione. Il primo tentativo a rete è del solito Calì, con un colpo di testa appena passati i dieci minuti di gioco. Il Campo costruisce e ci prova in più occasioni, ma è piuttosto impreciso nelle verticalizzazioni e poco concreto nelle conclusioni. La maggior parte delle iniziative si arresta a centrocampo. Neppure l’innesto di Tonelli produce un salto di qualità. Da registrare soltanto la triangolazione tra Calì e Pasquato verso la mezz’ora, il passaggio di quest’ultimo sfuma per l’ennesima volta. Lo stesso Tonelli tenta con un diagonale dalla distanza, troppo centrale. Il Mestre resta granitico e punge pure con le ripartenze: particolarmente insidiosa quella di Corteggiano.
Nel finale un’altra incornata del solito Calì, di nuovo tra le braccia del portiere, cui segue un rovesciamento di fronte con la palla che termina sul fondo. Nel finale per i padroni di casa c’è pure tanta sofferenza, schiacciati nella propria area e con due corner per gli avversari nell’ampio recupero. Il Mestre punge ma non segna, e al 52’ il triplice fischio dell’arbitro sancisce il risultato in bianco. —
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