«Le barriere vanno eliminate intanto si usi il buonsenso»

MESTRE. «Ci vuole buonsenso da parte di tutti. La famiglia di Andrea ci chieda un’autorizzazione e potrà seguire la partita anche dalla panchina». Il presidente della Figc Veneto Giuseppe Ruzza prova a ridimensionare l’episodio accaduto domenica a Ponte San Nicolò. La scelta dell’arbitro di mandare via Andrea e la sua famiglia dal posto “riservato” non è contestabile dal punto di vista regolamentare. Ruzza difende il giovane arbitro: «È stato un burocrate, ma bisogna considerare che parliamo di un ragazzo che sa di dover essere giudicato a sua volta per la conduzione di gara» sottolinea Ruzza «e quindi non me la sento di colpevolizzarlo. In certe situazioni ci vuole buonsenso da parte di tutti e soprattutto per il bene di Andrea. Non c’è bisogno di spettacolarizzare e di montare un caso, perché magari le soluzioni ci sono e non si conoscono». Proprio Ruzza individua quella migliore: «I genitori chiedano a noi un’autorizzazione e non avremo problemi a concederla. Lo abbiamo già fatto tante volte per altri casi e abbiamo sempre acconsentito, rispettando i limiti di sicurezza, a far assistere alle partire da bordocampo e perfino dalla panchina». La vicenda però dimostra come i campi delle serie inferiori non siano ancora attrezzati per ospitare tutti: «Quello delle barriere architettoniche è un problema reale» conclude Ruzza «e in regione ci sono dei modelli incantevoli che andrebbero imitati. Purtroppo quando ci si muove per poter mettere mani agli impianti inizia una trafila di permessi e burocrazia che spesso fa desistere. Su questo però faremo una battaglia seria». —

Lu. Pre.

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