La Reyer promette emozioni Una grande festa con i tifosi

MARGHERA
Tanto entusiasmo, tanti bambini: la Piazza de Vero si anima un’ora prima che inizi la presentazione ufficiale delle due squadre senior dell’Umana Reyer Venezia. Leo Rey viaggia per il centro commerciale della Nave de Vero, lo stand della Reyer accoglie i tifosi che vogliono acquistare l’abbonamento. Poi iniziano a scorrere le immagini dei momenti esaltanti della passata stagione, che ha avuto i clou nella vittoria della Fiba Europe Cup da parte di Haynes e compagni e nella finale di Eurocup Women per Carangelo e compagne. Il presidente Casarin sale per ultimo sul palcoscenico, dopo la foto di gruppo con le due squadre riunite. «La stagione scorsa è stata intensa, emozionante» sottolinea «con oltre cento partite disputate e raggiungendo traguardi importanti. Da lì vogliamo ripartire, con entusiasmo, calore e voglia di partecipare al nostro progetto».
Cinquecento tifosi affollano la Nave de Vero, tanti bambini presenti, muniti di palloncini. Microfono in pugno a Steve Giant, la “voce” del Taliercio, sul palco la prima a presentarsi è Roberta Meneghel, la team manager dell’Umana. «Mi darà una mano nella traduzione con le straniere, sono tutte nuove» abbozza Steve Giant. Applausi per Jolene Anderson (“Che tanti dispiaceri ci ha dato nei cinque anni a Schio”), il primo dei volti nuovi dell’Umana, come Gorini, Ciabattoni, l’italo-australiana con origini tra Ascoli e Napoli, Crudo, Gulich (“Giocare in Wnba è emozionante”, ha ricordato la sua stagione con la maglia di Mercury Phoenix), Goree, chiusura con le giovani Gregori da Trieste e Meldere da Riga. Unica assente la lettone Steinberga in Nazionalea preparare i Mondiali che scattano domani. Chiusura con coach Andrea Liberalotto, all’ottava stagione da head coach. «Sarà un’Umana guerriera. La squadra è costruita per avere tutte giocatrici protagoniste. Giochiamo tante partite ora per mettere le ragazze in ritmo: il primo obiettivo è centrare la qualificazione all’Eurolega».
La piazza “esplode” quando da dietro il sipario sbuca Marquez Haynes. «Mi riempie il cuore essere qua, essere il capitano della Reyer. Il nostro segreto? Trovare rapidamente l’alchimia di squadra». E dalla play si alza altissimo l’incitamento di un gruppo di ragazzini. Julyan Stone conferma le sue doti di “attore”, ma anche Goree è intraprendente, scherza con Haynes e con Steve Giant. «Amo questa gente, perché mi fa sentire a casa mia». Tonut e Biligha sono appena rientrati dall’esperienza in Nazionale. Sfila Daye, poi papà De Nicolao (“Ho una grandissima responsabilità in più”). Steve Giant scherza sul look “platinato” di Bruno Cerella, Mazzola sull’esordio contro Torino (“Sarà emozionante ritrovare la mia ex squadra”), il giramondo Giuri (“La Reyer è una delle società top in Italia). Kyzlink sfodera il suo ottimo italiano, applausi per l’acciaccato Watt (“Sono il gemello di pelle chiara di Austin”), con un ginocchio che fa molto preoccupare e un rientro per nulla vicino. Ovazione per coach De Raffaele. «Cercheremo di regalare tante emozioni al pubblico, sapendo che è decisivo per la carica che trasmette, ma che i giocatori devono trascinare. La squadra cercherà di essere protagonista per lo status raggiunto. Cercheremo confermarci ad alti livelli, poi il campo darà le risposte. Inutile fare proclami. Siamo umili, ma anche ambiziosi». —
Michele Contessa
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