La prima volta dello Jesolo in serie B

L'uomo copertina è l'allenatore Giancarlo Pivetta, leggenda azzurra
GIANCARLO PIVETTA
GIANCARLO PIVETTA
 JESOLO.
Un allenatore che è anche una leggenda del rugby nazionale; un gruppo di giocatori che non ha mai mollato; una società che si presenta come una possibile grande novità del rugby triveneto. Ecco lo Jesolo, club che si è guadagnato per la prima volta nella sua storia il diritto di giocare in serie B e che è guidato da un certo Giancarlo Pivetta. Sì, proprio lui, pilone-tallonatore azzurro per 14 anni, dal 1979 al 1993, collezionando in campionato 430 partite e 162 mete.  Lui non è l'unico protagonista di questa storia, ma la sua vicenda è tutta da raccontare. «Due anni fa, dopo avere chiuso la stagione con il Mirano - spiega - volevo prendermi un periodo di sosta e dedicarmi ad altro. Invece è arrivata questa opportunità, allenare a Jesolo. Mai mi sono sentito declassato per il fatto di guidare un club di serie C. Già il primo anno, nel campionato 2009/2010, eravamo andati vicinissimi al salto in B: promozione sfumata per non essere riusciti ad allestire tutte le formazioni giovanili previste dai regolamento. Questa è stata la volta buona e ora la serie B è una realtà».  Pivetta guiderà i draghi jesolani anche l'anno prossimo e il XV litoraneo si troverà inserito nel girone del Mirano, la società della quale Pivetta non solo è stato allenatore ma anche giocatore, a fine carriera, tra il 1997 e il 1999. Per il «Pivo», questo il soprannome conosciuto da chiunque bazzichi il mondo ovale nostrano, però il passato conta poco: «Tornare a Mirano da avversario mi darà sensazioni particolari, ma io credo che importi molto di più ciò che fai in campo in un determinato momento e non quello che hai combinato in passato. È per questo motivo che non mi piace perdermi in aneddoti legati alla mia carriera: sappiamo tutti che i miei tempi erano diversi, la nostra era un'epoca pioneristica. I ragazzi dello Jesolo? Un giusto mix di caratteri». La gioia dello Jesolo rugby corre su quel veicolo che si chiama Facebook, il social network all'interno del quale si trova un gruppo a lui dedicato, intitolato «El Pivo», contenitore ricco di frasi storiche di Pivetta (una delle migliori:
"scolta, visto che te si vizin al bidon, dopo che t'hà butà via e scoazze, butate via anca ti!") ma che racconta anche del bel rapporto del Pivo con le figlie. «Sono tre - racconta l'allenatore - Di loro sono un po' geloso ma, soprattutto, molto orgoglioso».

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