Il Vega rimonta e poi si fa battere A Teramo persi punti “pesanti”

TERAMO
Un secondo quarto stellare non basta a espugnare il parquet del Rennova che, di rimonta, si impone in casa 76-64. Quelli persi ieri dal Vega a Teramo sono due punti preziosissimi, che sarebbero serviti per allontanare la zona playout e, perché no, anche strizzare l’occhio alla griglia playoff per la terza e ultima fase di un campionato logorante, in piena pandemia tra infortuni e club appiedati dal Covid.
È finita quindi male per la squadra di Piero Cohen, ma del resto non era affatto iniziata bene. Una sfida che aveva tante motivazioni, dai punti pesanti in palio, al recupero tra i biancorossi di Spatti e alla rinuncia in extremis di Segato, falso positivo al primo tampone e che, per ovvie precauzioni, non è partito.
E allora, tra pensieri e tensioni, il Vega ha sbagliato l’impatto con la partita. Palle perse, 0/5 dal perimetri, sotto 4-10 a rimbalzo, ed ecco che Teramo in 4’ è avanti 15-4. Nessuno, a dire il vero, se lo sarebbe immaginato, ma Mestre ha iniziato pian piano a destarsi, tanto da chiudere il parziale sotto 23-13.
Cohen i gradi da sergente di ferro ce li ha. Fatto sta che i biancorossi innestano la quinta e schiantano i padroni di casa nei 10’ successivi. L’inerzia è tutta dalla loro. A difesa schierata, al canestro del Vega non si arriva, Fazioli e Spizzichini fanno il resto in attacco. Ed ecco confezionato il parzialone da 29-8 che gira la partita e porta i mestrini al riposo avanti 42-31.
Equilibri ripristinati e nulla da dire. Uno pensa che la partita possa essere in ghiaccio, invece l’altalena ricomincia. Mestre si inceppa su ogni fronte e lascia campo agli avversari. Il primo break è da 9-0, e con il risultato di nuovo in parità sono 10’di sofferenza per capitan Salvato & compagni. Al 30’Teramo è di nuovo con il naso avanti: 59-56 e tutto si gioca nell’ultimo quarto. A 6’dalla fine il Vega è sotto 66-56 e da questo momento non si risolleverà più.
Ultima sirena e Teramo vittorioso 76-64, per Mestre risultato severo, avendo dimostrato di poter superare gli avversari. Un’occasione sprecata, che rischia di pesare seriamente sulla classifica finale del girone. —
Simone Bianchi
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