Gustavo “Rulo” Ferretti ritorna all’Union Clodiense

CHIOGGIA. Gustavo "Rulo" Ferretti torna a Chioggia a dieci anni di distanza dalla sua ultima partita con la maglia granata. Il clamoroso ritorno in laguna del giocatore italo-argentino era in realtà nell'aria già da qualche giorno, da quando cioè Ferretti aveva espresso l'intenzione di lasciare il Caldiero, la squadra con cui ha iniziato questa stagione, giocando solo nove partite senza segnare neppure un gol. «Appena abbiamo saputo che Ferretti voleva venire via da Caldiero ci siamo mossi immediatamente e adesso è un nostro giocatore che sarà a disposizione già da domenica, a Montebelluna» conferma il diesse Roberto Tonicello».
"Rulo" (che in spagnolo significa riccio, per via della sua capigliatura) Ferretti era arrivato a Chioggia la prima volta nel 2004, giovanissimo, appena ventenne, agli ordini del tecnico Adolfo Sormani che, dopo una partita amichevole persa durante il ritiro di Lavarone contro la Sambonifacese, lo trasformò da difensore centrale a centravanti. Da allora Ferretti ha sempre giocato in attacco realizzando fino adesso, praticamente sempre in Serie D, qualcosa come 195 reti in campionato, delle quali 43 nei cinque anni in cui è rimasto a Chioggia. Nato a La Plata (Argentina) nel 1984, Ferretti, tifosissimo dell'Estudiantes, a 35 anni suonati può essere davvero la spalla ideale per Jack Marangon, la punta di diamante del mercato estivo dell'Union Clodiense, e tornare ad essere, come lo era un tempo, l'idolo degli Ultras granata, l'equivalente dei "Pincharratas", i tifosi più caldi dello stadio "Ciudad de La Plata".
Da un attaccante che arriva ad un attaccante che se ne va. L'Union Clodiense ha infatti ceduto al Legnago il centravanti Antonio Broso, in evidente difficoltà in questa prima parte di stagione, con una sola rete all'attivo. Non ritornerà a Chioggia, come si vociferava in questi giorni, Marco Farinazzo, che dal Legnago si è trasferito al Caldiero. Union alla ricerca di un classe 2001 prima di chiudere un mercato che non avrà particolari sconvolgimento di una rosa comunque già piuttosto competitiva. —
Daniele Zennaro
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








