Gomirato, l’ultimo centro vale doppio

PADERNO DI PONZANO. Davide Gomirato, da Salzano, se la ricorderà per un bel po’ la vittoria al Trofeo Bianchin numero 45. Potrebbe essere l’ultima della sua carriera in bicicletta. Sì, perché il velocista che ieri ha regalato il successo numoer 50 alla Zalf Désirée Eurobil Fior, a fine anno smetterà di correre se non troverà un contratto da professionista. Strano destino per un atleta entrato nel pieno della maturità, ma questo è il regolamento in Italia. E finora contatti zero con il ciclismo che conta. Davide tira dritto e magari quello di ieri sul traguardo di Paderno di Ponzano non sarà l’ultimo centro della stagione, il secondo dopo la super volata di Cimetta a Pasqua. Ironia della sorte la volata nel Trofeo Bianchin gli vale anche il titolo provinciale élite; quello under 23 va a Simone Velasco, altro puledro Zalf, ieri al 12° posto.
Gomirato ha piegato allo sprint il compagno di squadra Daniele Cavasin e il marchigiano Paolo Totò, sette centri nel 2014. Una volata facilitata dal fatto che nel gruppo dei 20 ragazzi che si sono contesi il successo c’erano ben sette ragazzi della Zalf che hanno fatto fuoco e fiamme per portare a casa una delle classiche più prestigiose. Gomirato succede nell’albo d’oro al compagno di squadra Andrea Toniatti, bocciato dal mondiale. La Zalf ha dominato la gara sin dai primi chilometri controllando ogni mossa degli avversari. Pochi, per la verità, visto che la Colpack ha deviato le ammiraglie verso Gavardo, nel Bresciano, dove ha fatto man bassa (primo Oliviero Troia, ndr). I tre ragazzi della Marchiol nel gruppo di testa, Cecchin, Antonini e Vendrame, hanno racimolato un quarto posto con il feltrino Cecchin. Il diesse Mirco Lorenzetto si aspettava di più da coloro che 15 giorni fa hanno dominato il Giro del Friuli con Antonini. Ma contro la Zalf di quest’anno che si è rinforzata per il 2015 con tre dei migliori juniores d’Italia (Begnoni, Rocchetti e Sartori) c’è ben poco da fare.
Ai nastri di partenza della classicissima del calendario nazionale organizzata dal Velo Club Gianfranco Bianchin presieduto da Cinzia Zanatta (figlia di Remigio e sorella di Stefano, diesse della Cannondale), si sono presentati 97 dei 123 atleti iscritti. Elio Zanatta, papà che ora non c’è più della gara che per due volte ha assegnato il titolo italiano di categoria, non sarebbe stato contento di questa misera presenza. Si parte a manetta e nel gruppo ci sono anche i ragazzini inglesi dell’ex professionista Flavio Zappi (accompagnato da Angelino Parolin), che insegna il ciclismo come si faceva un tempo nei ritiri in riviera senza televisione e computer sulle bici forniti di televisione. Funziona: Knox è arrivato undicesimo, Pearson tredicesimo. La selezione decisiva arriva sulle prese del Montello 10 e 14. Nella picchiata verso Paderno si ritrovano in 20. Il campione veneto Berlato (Zalf) tenta il colpaccio, ma viene acciuffato ai meno cinque. Volatona finale nel segno di Gomirato.
Ordine d’arrivo. 1) Davide Gomirato (Zalf Euromobil Désirée Fior) 169 km in 3h48’12” a 44,435 di media, 2) Daniele Cavasin (idem), 3) Paolo Totò (Vc Senigallia).
Sandro Bolognini
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