Bestagno e Petronyte super l’Umana doma la Segafredo

La Virtus ha retto nei primi due quarti, poi si è arresa alle orogranata La lituana va in “doppia doppia”. Venezia interrompe la striscia negativa

MESTRE. Torna alla vittoria l’Umana (78-55), dopo tra sconfitte consecutive tra Eurolega e campionato (Castors Braine, Schio e Usk Praga). La Segafredo dell’ex Andrea Liberalotto, premiato prima del match dal presidente Federico Casarin, ha retto per due quarti, poi si è lentamente consegnata all’Umana, che ha pigiato sempre sull’acceleratore fino a metà dell’ultimo quarto. Chiaro il piano partita: cercare i centri (Bestagno 19 punti, 5 rimbalzi, Petronyte 17+14) sotto canestro (46-32 a rimbalzo alla fine) con Carangelo a dispensare assist (7). Ticchi parte con Petronyte in quintetto e la lituana “segna” il primo quarto (11 punti, 4 rimbalzi, 3 falli subiti). La Virtus regge la forza d’urto dell’Umana (10-8 al 5’), il gioco d’attacco delle orogranata punta soprattutto a liberare Petronyte sotto canestro, Begic e Williams faticano, la croata commette il secondo fallo e Liberalotto è costretto a richiamarla in panchina.

Petronyte e Steinberga firmano il +9 (19-10), costringendo l’ex tecnico orogranata al time-out, dal quale la Segafredo esce bene con un 7-0 che riaccende il match (19-17). Triplice cambio per Ticchi con Gorini, Penna e Bestagno che rilevano Carangelo, Anderson e Petronyte. Il 2+1 di Bestagno chiude la frazione (22-17). Ritmi elevati, la Virtus dimostra carattere e rimane aggrappata all’Umana, Penna ha un paio di intuizioni, l’ultima dall’arco, ma trova Tava che replica sul versante opposto (29-26), Williams concretizza un rimbalzo offensivo e la Segafredo si trova sotto di un solo punto (29-28). Begic pareggia la tripla di Anderson (32-31), Bestagno si fa largo sotto canestro, come Steinberga (38-31). Bologna soffre il “peso” dell’Umana che si ritrova sul parquet con Anderson, Penna, Bestagno, Steinberga e Petronyte.

Prima Begic e poi Bestagno (9 punti) salgono a tre falli, Umana con la 2-3 (Carangelo e Anderson in punta, Bestagno, Petronyte e Steinberga a presidiare il canestro) e la guardia ex Schio a volare in contropiede per il +9 dell’Umana (42-33). De Pretto prende in consegna Salvadores, Anderson la imita su Micovic, mentre Petronyte riprende lo show sotto canestro, come aveva fatto nel primo quarto, la Virtus si disunisce e scivola rapidamente a -15 (35-50). Liberalotto prova a interrompere la fuga dell’Umana, Salvadores risponde subito (50-37), ma è un acuto isolato con De Pretto che sale in cattedra (55-37). La zona della Virtus frena le orogranata, Salvadores cerca l’uno contro uno che produce effetti positivi (59-45), ci pensa Anderson dall’arco a ristabilire le distanze (62-45). L’attacco dell’Umana continua a produrre punti, la Segrafredo si aggrappa a Salvadores, troppo poco per non ritrovarsi sotto di 19 punti alla terza sirena (66-47).

Bologna ha terminato le energie, senza Begic con 4 falli in panchina e con Williams impalpabile sotto canestro, tocca a Bestagno fare la voce grossa in attacco (73-51). Ticchi, a partita decisa, risparmia Petronyte e Anderson per la trasferta a Riga in Eurolega, spazio anche per Meldere. La Segafredo si disunisce in attacco, l’Umana “sente” ormai la vittoria in tasca, aumentano gli errori su ambo i fronti. Meldere dalla lunetta regala il 75-51, sempre la lettone timbra il +25 (78-53). —

Michele Contessa

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