La Reyer sfiora l’impresa, ma si deve arrendere a Tenerife: gli spagnoli vincono nel finale
Venezia, decimata dagli infortuni, gioca una gara d’orgoglio in trasferta e va vicinissima al colpaccio all'ultimo secondo con il tiro di Watson che si spegne sul ferro

Una Reyer Venezia decimata dagli infortuni sfiora l'impresa in Spagna, arrendendosi a Tenerife solamente nel finale di una partita intensa, vibrante e decisa negli ultimissimi istanti.
Il punteggio finale recita 82-80 per i padroni di casa, ma gli orogranata escono dal campo a testa altissima, capaci di lottare alla pari nonostante un'infermeria affollatissima.
La partita
Pesano come macigni le pesanti assenze di Erick Green, Leo Candi e Kyle Wiltjer, oltre al lungo degente Jabari Rice. Nonostante le rotazioni ridotte all'osso, la squadra di Neven Spahija approccia il match con grande personalità, chiudendo il primo quarto addirittura avanti di un punto sul 25-24.
Nel secondo quarto, tuttavia, la formazione isolana alza inevitabilmente il ritmo e la pressione difensiva, trascinata dagli 8 punti a testa di Kyle Guy e Kyle Hunter, ribaltando l'inerzia e volando all'intervallo sul 48-41. Gli orogranata non si scompongono e rientrano in campo con un piglio feroce nella ripresa.
Un terzo quarto eccellente, chiuso con un parziale di 25-17, permette a Venezia di rimettere la testa avanti e di giocarsi tutto nei dieci minuti finali. L'ultimo periodo è un vero e proprio thriller vissuto punto a punto. Tenerife trema quando Guy perde un pallone sanguinoso che regala l'ultimo, disperato possesso alla Reyer: sulla sirena, però, la conclusione di Paul Watson per la possibile vittoria si spegne sul ferro, sancendo l'82-80 finale.
Una sconfitta che brucia per come è maturata, ma che conferma il carattere e la competitività di un gruppo capace di lottare contro tutto e tutti.
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