Il Venezia si fa male da solo: al Penzo passa l’Inter

I ragazzi di Nicola offrono un’ottima prestazione, ma vengono beffati da due autoreti nel giro di tre minuti: Matias Moreno e Halhal gli sfortunati protagonisti 

Giuseppe Malaguti
Un duello tra Bisseck e Helgason sul prato del Penzo
Un duello tra Bisseck e Helgason sul prato del Penzo

Il Venezia esce dal Penzo con le ossa rotta ma a testa altissima, sconfitto per 2-0 al termine di un’ottima prestazione. Per almeno ottanta minuti, la squadra di casa gioca una partita coraggiosa e perfetta, imbrigliando i campioni d'Italia e mettendoli ripetutamente in seria difficoltà. Ai lagunari manca soltanto il premio del gol: sfortunatissimi prima quando Lauberbach colpisce in pieno un legno a portiere battuto, e poi quando Busio sciupa una clamorosa palla gol a tu per tu con il portiere.

Nel finale, però, la legge del calcio è spietata: i ragazzi di Chivu ne approfittano e trovano la vittoria grazie a un micidiale uno-due firmato da due rocambolesche autoreti, che condannano un Venezia punito oltre ogni limite dai dettagli.

Le scelte

Venezia e Inter scendono in campo per la nona giornata di Serie A con alcune novità importanti. Decisione a sorpresa per il tecnico Nicola, che schiera dal primo minuto Lauberbach in tandem offensivo con Adams, nonostante il pesante errore sotto porta commesso a Genova. Sulla corsia mancina viene confermato il pronostico con la titolarità di Mazzocchi, mentre in mezzo al campo è Helgason a partire dall'inizio, concedendo un turno di riposo a Basic.

Per i campioni d’Italia prima da titolare nell’Inter per Aleksandar Stankovic. Il mediano serbo ex Brugge affronta per la prima volta in Serie A da avversario il fratello Filip, portiere del Venezia. Un derby in famiglia speciale, ricco di emozione e determinazione.

Illusione

È subito l’Inter a prendere l’iniziativa, ma il Venezia risponde disponendosi con un blocco basso e una difesa a cinque. Appena dopo il quinto minuto è però la squadra di Nicola a farsi vedere con il primo squillo del match: Hainaut si sgancia a destra e pennella un traversone per Adams, che incorna di testa mandando la sfera a lato della porta difesa da Provedel. I lagunari confermano un atteggiamento aggressivo, accendendosi a più riprese con le iniziative di Mazzocchi e Lauberbach, mentre sul fronte opposto è Dimarco il più attivo in casa nerazzurra.

Al quarto d’ora l’Inter reclama un calcio di rigore per un contatto in area tra Helgason e Sucic, giudicato non falloso con un piccolo tocco dell'islandese sul centrocampista croato. Al 23’ arriva una clamorosa occasione per i campioni d’Italia: imbucata perfetta di Carlos Augusto per Bonny, ma Filip Stankovic si supera con una grande parata. La reazione del Venezia non si fa attendere, prima con Lauberbach e poi con Adams che, servito da Kike Perez, calcia a rete trovando la deviazione risolutiva di Provedel in corner.

Alla mezz’ora la squadra di Nicola sblocca il match: altra fulminea ripartenza di Adams, fermato fallosamente da Bastoni (per l'arbitro Pairetto ci sono gli estremi per il giallo). Sulla conseguente punizione, Kike Perez esplode un bolide mancino che impegna severamente Provedel; sulla respinta corta del portiere, Lauberbach è il più lesto di tutti a insaccare in rete. Dopo un lungo consulto al VAR, tuttavia, il gol viene annullato per una millimetrica posizione di fuorigioco del tedesco. La sfortuna per i padroni di casa continua al 35’, quando lo stesso Lauberbach colpisce una clamorosa traversa sugli sviluppi di un tiro ravvicinato salvato miracolosamente da Provedel. La prima frazione si chiude così a reti bianche, ma con un ottimo Venezia in campo.

I tre minuti decisivi

A inizio secondo tempo mister Chivu prova a dare una svolta alla gara con un triplo cambio: dentro Barella, Çalhanoğlu e Akanji, fuori Stankovic, Sučić e Bisseck. L'Inter continua a fare la partita, racimolando una serie insistita di calci d'angolo, mentre gli arancioneroverdi si affidano a ripartenze fulminee.

La pressione nerazzurra aumenta col passare dei minuti, ma i ragazzi di Nicola resistono con ordine e ripartono con pericolosità in contropiede. All'ora di gioco arriva il momento tanto atteso: Busio torna in campo dopo due mesi di stop, rilevando un esausto Kike Pérez. Al 66' i lagunari costruiscono un'altra palla gol clamorosa. Halhal serve splendidamente sulla destra Adams, che brucia il diretto avversario e mette in mezzo un pallone perfetto per Busio: a tu per tu con Provedel, però, il centrocampista manda alto sopra la traversa.

Poco dopo, Nicola rinfresca l'attacco inserendo anche Yeboah e Bašić al posto di Lauberbach ed Helgason. Nel giro di appena 180 secondi, tuttavia, l'Inter piazza il colpo da ko. Sono due autoreti incredibili a decidere la sfida in favore dei nerazzurri: al 79' sblocca il match la sfortunata deviazione di Moreno, seguita tre minuti più tardi, all'82', dal raddoppio firmato dal rimpallo sfortunato su Halhal. Nel finale la formazione di Chivu gestisce il doppio vantaggio senza patemi, portando via dalla laguna tre punti pesantissimi.

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