Il Venezia cade di nuovo: al Ferraris vince il Genoa, decisivo il gol di Ellertsson
Dopo il successo contro il Napoli, Nicola trova la prima sconfitta del suo campionato. I lagunari sfiorano il pareggio con Adams nel finale

Una gara opaca per il Venezia nel primo tempo: la squadra di Nicola si muove corta e compatta, ma non riesce mai a pungere dalle parti della porta avversaria se non in un paio di occasioni, arrendendosi infine al bellissimo gol di Ellertsson.
Nella ripresa i lagunari tentano il tutto per tutto con un generoso arrembaggio, ma non basta a trovare il pari. Nel finale i veneti sfiorano clamorosamente il gol con Adams, fermato solo da un miracolo del portiere genoano.
Le scelte
Il Venezia riparte in toto dalla formazione che ha trionfato all'esordio del tecnico Davide Nicola in panchina contro il Napoli. In difesa, Halhal viene confermato come braccetto destro, vincendo il ballottaggio con Schingtienne, mentre sulla corsia mancina tocca ancora a Haps. A centrocampo agisce Kike Perez da mezzala destra, con Busio recuperato ma inizialmente in panchina. Per il Genoa, Otoa completa il pacchetto difensivo. Sulle fasce di centrocampo spazio a Ellertsson a destra e a Mitaj sull'out opposto che però si abbassa formando una difesa a quattro, mentre in mezzo la diga è formata da Wiafe e Traoré. Sulla trequarti, infine, Messias ed El Shaarawy si muovono a supporto dell'unica punta Osmajic.
Ellertsson la sblocca
Nei primi venti minuti le due squadre mantengono un atteggiamento molto prudente. Il Venezia si compatta e resta corto, lasciando l'iniziativa agli avversari, mentre il Genoa gestisce il possesso palla senza però pungere. La squadra di Nicola mostra la stessa versatilità tattica vista contro il Napoli: quando Hainaut spinge sulla fascia destra, Haps resta basso, trasformando l'undici arancioneroverde nel più classico dei 4-4-2. Il primo squillo del match è di Ellertsson, che scappa via a Juan Jesus ma trova un attento Stankovic in uscita.
Al 24' arriva la prima grande occasione per il Venezia: sfruttando gli spazi concessi dalla difesa ligure, Adams entra in area e serve Yeboah, che calcia a colpo sicuro trovando però la prodezza di Bijlow a salvare il risultato. Passa appena un minuto e il Genoa sblocca la gara con un vero e proprio eurogol di Ellertsson: l'ex di turno si accentra e lascia partire un sinistro potentissimo che si infila all'incrocio dei pali sul primo palo, imparabile per Stankovic. L'esterno non esulta per rispetto della sua ex squadra. Il Venezia accusa il colpo e fatica a reagire, lasciando che sia l'undici di De Rossi a fare la partita.
Subito dopo la mezz'ora, Nicola prova a rimescolare le carte a centrocampo: Basic si sposta in cabina di regia, Sohm agisce sul centro-destra e Kike si sposta sul versante opposto. Un situazione che dura una decina di minuti. Un Genoa lucido e in controllo chiude il primo tempo con il 68% di possesso palla, un dato che fotografa il dominio territoriale dei rossoblù. Quando il Venezia prova ad affacciarsi in avanti, la squadra di De Rossi fa male in contropiede con la velocità di Ellertsson e Messias, con il brasiliano che sfiora il raddoppio al 40'. Nel finale di frazione, però, gli arancioneroverdi vanno a un passo dal pari: cross insidioso di Hainaut per Yeboah, ma Ostigard legge benissimo la traiettoria e anticipa Adams salvando in corner. Un primo tempo difficile per i lagunari, apparsi imprecisi e capaci di creare una sola vera palla gol.
L’assedio non basta
Il Venezia rientra in campo con un piglio totalmente diverso nella ripresa. Subito pericolosi i lagunari: splendido pallone di Haps per l'inserimento di Hainaut, che anticipa tutti ma colpisce malissimo di testa da due passi, lasciando incredibilmente la sfera in campo. La squadra di casa, apparsa in controllo nei primi quarantacinque minuti, accusa un evidente calo.
L'undici di Nicola continua a premere: Yeboah punta l'area e viene steso da Otoa a ridosso del limite, un contatto che costa il cartellino giallo al difensore genoano dopo un attimo di esitazione dell'arbitro. Al 56' è Basic a battere la punizione risultante, centrando però in pieno la barriera. Il Genoa si compatta a difesa del vantaggio, erigendo un vero e proprio muro che imbriglia i tentativi arancioneroverdi, tanto che dopo l'ora di gioco mister Nicola non ha ancora effettuato sostituzioni. I rossoblù si fanno vedere solo in transizione con il neoentrato Colombo, il cui tentativo viene neutralizzato in presa da Stankovic.
La partita è radicalmente cambiata rispetto al primo tempo, con il Venezia che costringe gli avversari sulla difensiva. Per dare nuova energia, Nicola manda in campo Mazzocchi e Dagasso al posto di Haps e Basic; i lagunari collezionano una serie continua di calci d'angolo, senza però riuscire a pungere negli ultimi sedici metri.
Il Grifone resiste
Negli ultimi dieci minuti si passa al tutto per tutto: dentro Rrhmani a completare il reparto offensivo insieme a Yeboah e Adams. Nella fase finale il più brillante è Dagasso, che però difetta di precisione al momento della conclusione. Nel recupero c'è spazio anche per Lauberbach, portando il Venezia a chiudere la gara con ben quattro punte in campo.
La difesa di De Rossi, però, tiene botta fino al triplice fischio. I lagunari sfiorano il pareggio nel finale con Adams: sugli sviluppi di un corner, il nigeriano controlla splendidamente di petto e lascia partire un diagonale insidioso, su cui Bijlow compie un miracolo con un grande colpo di reni. Sull'ultimo disperato arrembaggio, Lauberbach ha persino la palla buona di testa ma la spreca. Al triplice fischio esulta il Genoa: basta la prodezza di Ellertsson nel primo tempo per piegare un generoso Venezia.
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