Mestre, presentati anche Magrassi e Pignata

MESTRE. Il Mestre mette a segno altri due colpi sempre seguendo la linea verde. Non solo occhio di riguardo alle capacità tecniche dei singoli giocatori ma anche massima attenzione all’età. Come il presidente Serena ha ribadito più volte uno degli obiettivi principali della società arancionera è creare una propria “cantera” a disposizione della prima squadra e di altre compagini ma di livello professionistico. Ecco che dopo il portiere Gomis ('97) e il difensore Ciave (’97) andati a rinforzare il reparto difensivo, arrivano un attaccante e un centrocampista che non disdegna la conclusione. Si tratta di Andrea Magrassi (’93) e Edoardo Pignata (’95). Gli accordi, dopo settimane di trattativa, sono stati chiusi nella notte di giovedì e ieri i due giovani sono stati presentati al campo sportivo di Zelarino prima di aggregarsi al gruppo per sostenere il loro primo allenamento. Andrea Magrassi è nativo di Dolo e l’anno scorso ha giocato nell’Olhanense, formazione militante in serie B portoghese. In Portogallo era in prestito dalla Sampdoria, ma il suo esordio risale al 2001 con il Brescia che nel 2011 lo schierò in Serie B. Passò poi al Portogruaro, al Real Vicenza e al Martina Franca. Potente fisicamente (194 cm) più che un rifinitore è il classico giocatore che chiude l’azione capace di tenere impegnata la difesa.
«L'esperienza in Portogallo non è andata nel migliore dei modi, perché non sentivo la fiducia del mister. Torno casa con la voglia di dimostrare il mio valore e il primo obiettivo è arrivare presto in Lega Pro» dice Magrassi, «mi ha convinto il presidente con il “progetto Mestre”, tanto ambizioso quanto realizzabile e suggestivo. Spero di dare subito il mio contributo di gol e aiuto alla manovra e ai miei nuovi compagni. Questi ultimi anni mi hanno fatto crescere molto».
Dopo di lui, eccoEdoardo Pignata. Centrocampista offensivo, ex Pordenone ma con esperienze con Treviso, Vicenza e Inter, anche se è stato il Pordenone a farlo esordire tra i professionisti. Ha militato poi nel Montebelluna e quindi l'ultima stagione nel club neroverde friulano. «Appena ho sentito che il Mestre mi voleva non ci ho pensato due volte» racconta, «gioco esterno di centrocampo, ma se l’allenatore ha esigenza di collocarmi in altro modo, darò la massima disponibilità». Un portiere, un terzino di fascia capace anche di adattarsi a centrocampo, un centrocampista offensivo pronto a sostenere il “genio” di capitan Migliorini e una punta di peso da affiancare al veloce Nobile e al finalizzatore Ferrari. Ora la rosa di Tiozzo, sulla carta, ha tutte le chances per giocarsi i playoff. Difficile (visti anche i tempi burocratici) vederli già in campo domani, ma non impossibile visto che tra squalifiche, infortuni e giocatori non al meglio, la panchina del Mestre è corta.
Gian Nicola Pittalis
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