Il Venezia ritrova Andrea Marconi «Vedo la luce fuori dal tunnel»

Calcio Seconda Divisione. A Meda la mezzala ex Pro Vercelli potrebbe accomodarsi in panchina «I playoff li ho già vinti l’anno scorso, ma non dovremo mai pensare a fare troppi calcoli»
Di Michele Contessa
casale venezia giunta e marconi
casale venezia giunta e marconi

MESTRE. Bocalon ancora ai box e Sottili a contare le ore che separano il Venezia dalla prima sfida con il Renate. L’attaccante veneziano è rimasto a riposo anche ieri per il problema alla schiena che l’ha “sorpreso” martedì al risveglio, come del resto D’Elia e Menegon, il terzo portiere. Altro piccolo campanello d’allarme visto che Francesco Bonato sconterà a Meda la terza delle cinque giornate di squalifica.

Lavoro differenziato per D’Appolonia, Giovannini e Michele Marconi, i primi due sicuramente fuori gioco per domenica. Per i playoff il Venezia ritrova Andrea Marconi, magari part-time al momento, il centrocampista arrivato a gennaio dalla Pro Vercelli, che ha vissuto a singhiozzo gli ultimi due mesi, limitato dalla pubalgia dopo un entusiasmante inserimento nel gruppo arancioneroverde. Il top con il gol realizzato al Rimini, poi il primo stop a Milazzo, il rientro con il Bassano e il disco rosso definitivo con l’ingresso e la sostituzione con il Forlì dopo appena mezzora.

La panchina di Fano non fa testo, adesso è ritornato a correre, forse potrebbe essere a disposizione a Meda, almeno per accomodarsi in panchina. «Vedo la luce fuori dal tunnel», ha spiegato il centrocampista milanese che domani compirà 28 anni e che ieri ha lavorato in parte con la squadra e in parte seguendo un lavoro differenziato, «non sono ancora a posto del tutto, ma dopo due mesi di alti e bassi è normale».

Una presenza fondamentale in mezzo al campo in vista dei playoff.

«Cercherò di dare il mio contributo. Arriviamo alla fase decisiva della stagione avendo infilato una serie positiva di risultati».

Marconi, i playoff, li ha vinti un anno fa quando indossava la maglia della Pro Vercelli, e ci riuscì sovvertendo a Modena il fattore campo che avrebbe potuto privilegiare il Carpi.

«Vero, ci siamo giocati la promozione in serie B e siamo riusciti a sovvertire pronostico e fattore campo, anche dopo aver pareggiato la gara d’andata. I playoff sono partite a sé, bisogna cogliere l’attimo e ridurre al minimo gli errori. Noi non dobbiamo andare in campo pensando che due pareggi ci possono permettere di eliminare il Renate. Si sono viste tante squadre beffate negli ultimi minuti proprio per aver fatto troppi conti. Se possiamo ipotecare la qualificazione già a Meda, dobbiamo sfruttare le occasioni, così poi al Penzo avremo meno assilli».

I tifosi in possesso della tessera o supporters card si stanno organizzando per raggiungere Meda soprattutto in auto. Quelli della curva sud, che non hanno la tessera del tifoso, hanno promesso di andare lo stesspo a Meda, anche se poi non potranno vedere la partita. La prevendita, comunque, non è ancora partita.

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