Zaia: non basta un Suv per essere evasori
SAN BIAGIO (Treviso)
«Si puniscano gli evasori, ma non si pensi che l'azione dimostrativa risolva i problemi». Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo alla trasmissione X-News di Antenna Tre Nordest, ad una domanda sull'operazione svolta dall'Agenzia delle Entrate a Cortina, lo scorso 30 dicembre. «Al limite - prosegue Zaia - ci puo' anche stare l'azione dimostrativa, ma si faccia in tutta Italia. Ci sono parti del Paese in cui le forze dell'ordine non vanno con tanta disinvoltura. Spero che l'Agenzia diriga la bussola verso sud e si preveda un piano nazionale dei controlli, almeno sarà mal comune mezzo gaudio». Zaia dice di considerare fuori luogo ritenere che «chi ha reddito zero ma è titolare di un Suv sia un evasore».
Zaia, intervistato da Omar Monestier del Mattino di Padova , Ario Gervasutti del Giornale di Vicenza, Alessandro Russello del Corriere del Veneto e ovviamente Domenico Basso di A3, ha anche parlato del prossimo tavolo regionale di concertazione anticrisi con sindacati e categorie che era programmato il 13 gennaio ed è stato spostato al 31. Un ritardo che potrebbe dirla lunga sulla capacirtà di intervenire sulla crisi che sembra andare oltre ogni capacità.
Disincantato ma prudente sul governo: «Bisogna giudicare dalla fase 2 - dice - ma spero che le idee strabilianti non siano del genere della liberalizzazione del commercio. Estendere gli orari di apertura non significa aumentare i consumi e avremmo solo un risultato negativo su tutti i centri storici».
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