Stangata sui pic-nic a San MarcoRaffica di multe ai turisti

Valanga di verbali da 50 euro sui turisti pizzicati a consumare merende e pranzi nell'area "proibita". I multati lamentano la poca visibilità dei cartelli e, soprattutto, i prezzi proibitivi dei pasti ai tavolini di bar e ristoranti. "Criminalizzare la gente per un panino non è certo il metodo vincente"
Valanga di verbali da 50 euro sui turisti pizzicati a consumare merende e pranzi nell'area "proibita". I multati lamentano la poca visibilità dei cartelli e, soprattutto, i prezzi proibitivi dei pasti ai tavolini di bar e ristoranti. "Criminalizzare la gente per un panino non è certo il metodo vincente per risolvere il problema del degrado", dicono. Ma in tanti continuano a ignorare l'ordinanza che vieta il bivacco.

Sale al tensione in città, invasa da migliaia di turisti. E allora la questione se siano i veneziani ad essere intolleranti e scortesi o i turisti maleducati e irrispettosi si ripropone più attuale che mai, anche in vista del boom di presenze annunciato per Ferragosto.

All'appello degli albergatori che invitano a avere un occhio di riguardo per il turista, a sorridere agli ospiti italiani e stranieri per il bene della città, si affiancano le proteste di commercianti e residenti, esasperati dalla presenza dei venditori ambulanti e soprattutto dai comportamenti dei visitatori: gente a torso nudo o sdraiata sugli scalini, a mangiare e dormire, che rovescia a terra cibo per i piccioni e abbandona per strada i resti del suo.

Veneziani scortesi e intolleranti o turisti maleducati e irrespettosi? Come conciliare turismo e lotta al degrado? Dite la vostra

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