Sofia muore a cinque anni dopo aver lottato contro un tumore
Sofia Libralato è morta dopo due anni di malattia. Il Comune di Zero Branco, dove lavorava la madre, chiude gli uffici e annulla gli eventi in segno di lutto: «Durante i ricoveri è stata coraggiosissima»

Se n’è andata a soli 5 anni la piccola Sofia Libralato, la bambina di Rio San Martino di Scorzè che con la sua gioia di vivere e la sua forza ha lottato per due anni e mezzo contro un tumore alla testa.
Una malattia che purtroppo non le ha lasciato scampo, ma che non è riuscita a spegnere il suo sorriso fino all'ultimo. Nonostante il male l’avesse segnata, costringendola nell’ultimo periodo in carrozzina, Sofia voleva assolutamente andare all'asilo: appena si sentiva un po' meglio, chiedeva a mamma e papà di portarla.
Il suo sorriso, però, è volato via domenica scorsa, dopo l'ultimo ricovero al Centro pediatrico per le cure palliative di Padova, una struttura diventata sempre più la sua seconda casa da quando le sue condizioni si erano aggravate.
Il lutto in paese
Ora tutta Scorzè e la frazione di Rio San Martino in particolare, dove viveva si stringono attorno alla famiglia per l’ultimo saluto. A raccontare chi fosse Sofia è Angelo Michielan, ex assessore e amico di famiglia della mamma Ilaria e del papà Antonio, con cui la piccola viveva a Scorzè, in via Tosatti.
I genitori, comprensibilmente, si sono chiusi in un immenso dolore. "Sofia - dice Michielan — era una bambina vivace, solare e sorridente. Aveva una grandissima voglia di vivere e voleva andare all’asilo appena si sentiva bene, come tutti i bambini della sua età. Era malata di un tumore al cervello che i medici avevano scoperto due anni e mezzo fa, e che purtroppo si era poi esteso. Da allora era iniziato il suo percorso di cure, in particolare nel reparto di pediatria di Mirano, a cui la famiglia si era rivolta per un lungo periodo. Qualche tempo fa, circa otto mesi fa, c’era stato anche un segno di ripresa, una regressione della malattia che aveva fatto debolmente sperare, fino a quando non si è fatta avanti l’ultima fase di peggioramento".
Nell’ultimo periodo la bambina era seguita dall’hospice pediatrico di Padova, il Centro per la terapia del dolore e per le cure palliative.
Ha lottato fino alla fine
"Era sveglia anche quando l’hanno portata via per essere ricoverata, è rimasta solare fino all’ultimo - continua Michielan. Domenica scorsa le condizioni di Sofia si sono aggravate al punto da richiedere il trasporto d'urgenza presso la struttura padovana nella mattinata; purtroppo, poche ore dopo, la piccola è mancata. "I genitori — racconta ancora l'ex assessore Michielan — mi hanno detto che Sofia ha dimostrato un grandissimo coraggio".
Tra i suoi ultimi desideri di bambina c'era stato quello di farsi i buchi alle orecchie per poter mettere gli orecchini. Il feretro è stato trasferito all’obitorio di Noale prima dei funerali, che si terranno il 24 giugno alle ore 9.30 nella chiesa di Rio San Martino di Scorzè. I genitori hanno deciso di devolvere tutte le offerte in favore di progetti destinati alle strutture pediatriche del territorio, attraverso un sostegno all’associazione benefica “Il Sorriso di Giovanni”.
Oltre alla mamma e al papà, Sofia lascia la sorellina Anita, di due anni più piccola, i nonni e i cugini. Il cordoglio per la scomparsa della bambina è arrivato anche dal sindaco di Scorzè, Giovanni Mestriner: «A nome di tutta la comunità — ha dichiarato il primo cittadino — ci stringiamo attorno a Ilaria, Antonio e ad Anita in questo momento di profondo dolore".
Cordoglio anche dall'ex sindaca Nais Marcon. In segno di vicinanza, alla famiglia e lutto rimarranno chiusi il 24 giugno durante le esequie, gli uffici del Comune di Zero Branco dalle 9 alle 13, dove lavora la mamma, mentre il papà è a sua volta un dipendente pubblico in servizio nel Comune di Quarto d’Altino. Cordoglio alla famiglia dal sindaco Luca Durighetto.
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