Festa del Redentore a Venezia, tutto quello che c’è da sapere e come prenotare
Appuntamento sabato 18 luglio con la più tradizionale delle feste in laguna. Ingressi contingentati per vedere i fuochi d’artificio sul Bacino di San Marco, ecco come riservare i posti

Sabato 18 luglio Venezia celebra la Festa del Redentore a Venezia con lo spettacolo pirotecnico sul Bacino di San Marco alle 23.30, con oltre seimila effetti pirotecnici.
Le celebrazioni si aprono venerdì 17 luglio alle 19 con l'inaugurazione del ponte votivo galleggiante di 334 metri che collega le Zattere alla Basilica del Cristo Redentore alla Giudecca, aperto al pubblico dalle 20. Si concludono domenica 19 luglio con la santa messa votiva alle 19 nella chiesa del Redentore con il patriarca Francesco Moraglia e le tradizionali regate del Redentore nel canale della Giudecca.
Coerentemente con le norme di safety e security per le manifestazioni pubbliche, al fine di garantire un'omogenea distribuzione del pubblico nelle aree prossime allo spettacolo, verrà applicato anche quest'anno il sistema di contingentamento a prenotazione obbligatoria per la visione dei fuochi a terra e in acqua.
Per la visione dei fuochi dalle rive più vicine al Bacino — Zattere, San Marco e Giudecca — è obbligatoria la prenotazione sul sito redentorevenezia.it. Le prenotazioni aprono in tre fasi: da lunedì 6 a mercoledì 8 luglio possono prenotare solo i residenti nel Comune di Venezia, con la Giudecca riservata nella prima fase ai soli residenti dell'isola e di Sacca Fisola. Da giovedì 9 luglio i settori San Marco e Zattere si aprono anche ai non residenti, mentre la Giudecca resta ai residenti. Dal 14 luglio anche la Giudecca sarà prenotabile dai non residenti. Da lunedì 6 luglio aprono le prenotazioni infine per i posti barca.
La festa si celebra ogni sabato che precede la terza domenica di luglio, in memoria della fine dell'epidemia di peste che colpì Venezia tra il 1575 e il 1577, causando la morte di oltre un terzo della popolazione.
«Il Redentore è la notte in cui Venezia rinnova il suo legame più profondo con la propria storia», afferma il sindaco Simone Venturini, «Una tradizione che unisce la città intera in un unico sguardo rivolto alla laguna. È una festa che vive nell'acqua, nelle barche illuminate, nelle famiglie che si ritrovano, nei visitatori che scoprono un rito antico e ancora vivo».
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