«Cerco mio padre, mi ha concepito a Jesolo nel 1986»: l'appello social di Christina

La 39enne di Berlino lancia la ricerca sul gruppo "Sei di Jesolo se..." con foto d'epoca e un identikit realizzato con l'IA: la madre lo conobbe come "Francesco" durante una vacanza al Lido

Francesco Macaluso
La 39enne di Berlino cerca suo padre a Jesolo
La 39enne di Berlino cerca suo padre a Jesolo

Molti pensano a un fake: un acchiappa like da social, magari a favore della destinazione turistica. Ma potrebbe anche non essere così. Una quarantenne tedesca, concepita a Jesolo nell’estate del 1986, vorrebbe conoscere il suo padre naturale, non avendolo mai conosciuto. Per questo Christina Kruger, questo il suo nome, ha scritto un messaggio sulla bacheca di uno dei gruppi social più frequentati, «Sei di Jesolo se...»

L’appello

Questo il testo: «Ciao, scrivo dalla Germania perché ho bisogno del vostro aiuto. Vorrei sapere se è ancora vivo e se posso incontrare l'uomo che mia madre conobbe nel 1986 durante una vacanza al Lido di Jesolo con le sue amiche Sabine e Anke. Da quell'avventura estiva sono stata concepita io».

L’appello della 39enne bionda - vero o meno - sta commuovendo ed appassionando il popolo social. Christina Krüger ha interagito con i commenti, dando qualche particolare e dettaglio in più. Come unico supporto alla ricerca, la figlia, che ora è lei stessa una madre sposata, ha postato alcune foto sbiadite dell'epoca che ritraggono quello che potrebbe essere suo padre. La sua mamma, Sabine Oehlert, aveva 26 anni all'epoca di quella vacanza sulle spiagge dell'Adriatico. Lei è nata l'anno dopo quando la madre ne aveva 27. Anche il padre all'epoca doveva avere una trentina d'anni, dalle foto aveva capelli neri, media statura.

Un papà sconosciuto

«Non so se fosse un turista oppure una persona del posto» ha ammesso nel post Christina «da quello che so, è stata una breve conoscenza estiva. Non ho cattive intenzioni, vorrei semplicemente sapere se ho ancora dei parenti o una parte della mia famiglia si trova in Italia». «Ho a disposizione tre foto poco nitide e una foto realizzata con l'Ia che mostra come lui potrebbe apparire oggi» ha spiegato Christina «sarebbe davvero fantastico se qualcuno riconoscesse la persona ritratta in queste foto».

«Mi risulta che una volta sia persino venuto in Germania dopo quella vacanza in cui si sono conosciuti. Ma mia madre non sapeva il suo vero nome: lui le disse che si chiamava Francesco» aggiunge.

«Ma lei non ricorda più il suo cognome. Sembra che poi lei abbia poi cercato di rintracciarlo e qualcosa comunque non le quadrava su quel nominativo, ma potrebbe aver frainteso».

«A volte le situazioni non sono chiare come dovrebbero» risponde a chi le chiede come mai cerchi il padre solo ora: «mia madre è rimasta incinta in vacanza e non aveva molte informazioni su mio padre. So da tempo di essere stata concepita durante quella, ma ho ricevuto queste foto solo di recente. La storia mi è stata confidata da mia mamma solo ora. Prima non voleva dirmelo».

Le domande dei social

Risponde anche a chi le chiede se può almeno indicare la zona di Jesolo Lido dove è stata in vacanza la mamma. «Mia madre non sa darmi una risposta. Purtroppo non ricorda nemmeno la struttura ricettiva dove alloggiava con le amiche. Sono passati quasi 40 anni, non ho molte informazioni, ma forse presto le avrò. La prossima settimana una sua amica dell'epoca cercherà un album di foto a casa di sua madre defunta: a quanto pare lì c'è una cartella con altre foto di quella vacanza del 1986. Spero che emergano altri dettagli determinanti».

«Mi piacerebbe tanto sapere se è ancora vivo e se posso incontrarlo» conclude Christina «se è ancora fra noi gli faccia piacere avere mie notizie. A volte si ha solo un barlume di speranza. Forse non è più vivo, forse non vuole farsi vivo, tutto è possibile. Ma voglio delle certezze».

Gli ingredienti del giallo ci sono tutti: una storia estiva, la nascita di una bambina nove mesi dopo, il fidanzato italiano, una bellezza bionda mozzafiato. Eppure nella bacheca social non mancano i dubbi e le perplessità: «Perché questa donna lo cerca proprio ora?» «Perché sua mamma non si è informata prima?» «Perché non si rivolge a Chi l’ha visto?».

Non mancano, per contro, gli incoraggiamenti da parte di molte persone che hanno rilanciato l’appello con le fotografie di quella vacanza nella speranza di essere utili.

Storie di questo tipo non devono essere state infrequenti, all’epoca. Nel 1986 Jesolo era già frequentatissima meta del turismo giovanile tedesco ed è facilmente intuibile che durante le stagioni balneari maturassero delle relazioni estemporanee. Nei prossimi giorni se ne saprà certamente di più: nel frattempo, sotto l’ombrellone, fa capolino un argomento in più. Chi è quell’uomo dai capelli neri ritratto accanto alla turista tedesca appoggiato a una Fiat 128 di colore bianco?

 

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